Una carriera che lo ha legato profondamente sia al Padova sia al Palermo. Pippo Maniero è il doppio ex della sfida del Barbera: con i biancoscudati contribuì alla storica promozione in Serie A e alla successiva salvezza con nove reti, mentre in rosanero realizzò 13 gol in Serie B sfiorando il salto nella massima categoria. Intervistato da Pierpaolo Spettoli per Il Gazzettino di Padova, l’ex attaccante ha ricordato con affetto entrambe le esperienze.
«Ho un bel ricordo di Palermo, per poco non abbiamo centrato la promozione in A nel primo anno di Zamparini ma la stagione era stata positiva ugualmente e l’anno successivo sono saliti, per cui era solo questione di tempo. Lo stadio è fantastico, ogni domenica c’erano 30-40 mila persone e per le squadre avversarie non era semplice giocare, come non lo è oggi. Vivevo a Mondello e si stava davvero bene, anche per il clima sempre mite e caldo».
Maniero: «Padova è stata la squadra che mi ha lanciato»
Il legame con il Padova resta altrettanto forte. A Pierpaolo Spettoli per Il Gazzettino di Padova, Maniero racconta: «Ci sono cresciuto, ho cominciato a 12 anni facendo tutto il settore giovanile sino alla prima squadra, dove ho fatto parte di quel grandissimo gruppo che ha vinto la B e si è salvato l’anno seguente in A dopo una partenza traumatica perché avevamo zero punti dopo cinque partite. Padova è stata la squadra che mi ha lanciato e che non finirò mai di ringraziare».
«Palermo ha tutte le carte in regola per salire»
Passando all’attualità, Maniero vede nei rosanero una delle principali candidate alla promozione: «Palermo ha quest’anno tutte le carte in regola per cercare di salire di categoria per cui il Padova troverà un ambiente infuocato perché, al netto del gemellaggio tra tifoserie, quando si gioca la partita i tifosi tifano per la propria squadra».
L’ex bomber considera il confronto del Barbera un banco di prova importante per i biancoscudati: «Per il Padova è un bel test per vedere se sono in grado di giocarsi le loro carte sino alla fine per stare davanti con le grandi oppure no».
Maniero, nell’intervista concessa a Pierpaolo Spettoli per Il Gazzettino di Padova, promuove l’avvio dei veneti: «Il biancoscudo ha avuto un inizio di campionato più che buono, trovandosi nelle zone belle della classifica. Pertanto può andare tranquillo e sereno a giocarsi la sua partita senza tante pressioni».
Maniero: «Il Padova ha le basi»
Parole positive anche sul nuovo corso societario e sulla squadra costruita durante l’estate: «La cosa più bella è l’arrivo del nuovo proprietario che è padovano e rievoca un po’ i tempi di quando c’erano Puggina e Giordani: persone appassionate di calcio, ma anche del territorio».
Sul valore della rosa aggiunge: «Sono giocatori di livello, specialmente in attacco dove tra Lasagna, Caprari e Moro è un bel mix, ed è stato preso anche Artistico dalla Lazio. Ho visto il derby con il Verona e il Padova ha disputato un grandissimo primo tempo. Nel primo tempo sembrava una squadra già pronta per lottare per la A, per cui vuol dire che ci sono le basi».
Nessuna preoccupazione neppure per gli attaccanti ancora a secco: «È solo un caso. Il fatto che il Padova abbia questa classifica senza l’apporto delle punte, non lo vedo in maniera negativa ma positiva. Figuriamoci quando si sbloccheranno gli attaccanti. Chi fa di mestiere la punta, prima o poi segna».
Fortin e Perin, una partita speciale
Tra i temi affrontati da Pierpaolo Spettoli per Il Gazzettino di Padova c’è anche la presenza nel Palermo di due portieri con un passato biancoscudato. Su Mattia Fortin, Maniero osserva: «Quando affronti la squadra dove sei cresciuto e hai giocato sino a poco tempo prima, è inevitabile provare un po’ di emozione. Poi è una cosa soggettiva perché quando la partita inizia cerchi di fare il meglio per la maglia che indossi».
Un pensiero anche per Perin: «Anche se gioca Mattia Perin sarà un po’ emozionato perché quando è stato al Padova ha fatto vedere che tipo di portiere era e poi ha fatto una carriera fantastica. Penso che per entrambi sia qualcosa di speciale incontrare la squadra dove ti hanno voluto bene».
Sul risultato Maniero non si sbilancia: «Difficile farlo, il risultato non è scontato: mettiamo 51 per cento Palermo e 49 per cento Padova per il fatto che i rosanero giocano in casa e hanno un pubblico fantastico. Per il resto il Padova se la può giocare alla grande».