Dopo esser stato indicato dalla Lega Calcio Serie A come candidato alle prossime elezioni per la presidenza della FIGC, Giovanni Malagò ha incontrato oggi i club del massimo campionato, rilasciando alcune dichiarazione in seguito in conferenza stampa.
«Ognuno ha considerazioni diverse – ha dichiarato Malagò -. È facile dire aumentiamo i ricavi e tagliamo i costi, senza la certezza di avere un risultato sportivo all’altezza della storia del nostro Paese»
Malagò ha poi aggiunto: « Potremmo parlare all’infinito, è un lavoro che penso si debba fare con chi ha la competenza normativa: alcune situazioni sono specifiche del mondo endofederale, altre richiedono il supporto di chi ha oneri e onori legislativi»
Uno dei temi trattati riguarda anche quello legato alle modalità per incentivare l’impiego di italiani: «Io ne ho parlato oggi. Però se qui dico mezza parola di più e mezza di meno già dico che ci sono società che la vedono in un modo e altre in un altro»
Infine, su quello che potrà fare subito il nuovo presidente FIGC, l’ex presidente del CONI non ha dubbi: «Bisogna partire dal presupposto che, eletto il 22 giugno, non puoi intervenire sulla stagione 26/27. Puoi farlo solo sulla seconda stagione di gestione. Basta guardare altri sport, professionistici o no e capirlo»