“Per me Rino è una delle persone più buone e generose che ci siano al mondo. Dal punto di vista professionale ha pagato il carattere focoso e diretto che si addice poco con il perbenismo di tanti, ma la sua bontà e la sua generosità vengono prima di tutto. C’è stato e c’è ancora un grande rapporto tra di noi”. A parlare all’interno del libro di Alessio Alaimo Rino Foschi – Il mago del calciomercato (edito da Amazon), è l’ex segretario generale del Palermo, Roberto Felicori, oggi al Sassuolo.
“Quello che ha fatto Rino Foschi è scolpito nella storia del Palermo”. E allora è il momento di snocciolare qualche ricordo. Stephen Makinwa era in comproprietà tra il Palermo e la Lazio. “Rino e Lotito stavano discutendo di come trovare una soluzione alla comproprietà, ad un certo punto il presidente della Lazio rimarcò la sua onestà sfoggiando la fede esibendo un crocifisso. Rino gli rispose: ‘Anche io sono un uomo di fede’. Entrambi giuravano davanti al rosario, io e il mio collega della Lazio – racconta – ci guardavamo in attesa che si trovasse una soluzione”. La soluzione non venne trovata a colpi di rosario nella hall dell’Hilton di Milano ma alle buste. “Lotito – dice Felicori – aveva capito che volevamo tenere il giocatore, mise una cifra più alta. Rino invece la abbassò. E la Lazio ci diede più soldi di quelli che chiedevamo all’inizio. Fu un gioco di bluff e strategie, perché il nostro direttore sportivo – prosegue – a vendere era un fenomeno”.
Il libro Rino Foschi – Il mago del calciomercato edito da Amazon ripercorre la carriera del dirigente romagnolo con tanti retroscena inediti ed è acquistabile online e nelle librerie.