PALERMO

Magnani: «La famiglia mi ha cambiato. Palermo? Sappiamo perfettamente qual è l’obiettivo, ma non si conquista a luglio»

Una stagione da vivere fin dal primo giorno, con una serenità ritrovata dopo i mesi più difficili della sua vita e un unico obiettivo: riportare il Palermo in Serie A. Giangiacomo Magnani si racconta in una lunga intervista concessa a la Repubblica Palermo, parlando della sua rinascita personale, del nuovo Palermo di Filippo Inzaghi e delle ambizioni rosanero.

Magnani, che Palermo sta nascendo?


«Una squadra consapevole. Lo scorso campionato è stato complicato, ma è con queste esperienze che si costruisce la maturità di un gruppo. Inzaghi trasmette idee chiare e una mentalità molto esigente. Tutti si sentono coinvolti e ogni giorno bisogna conquistarsi il posto. Le stagioni importanti nascono adesso, nella capacità di creare un gruppo unito che sappia affrontare i momenti difficili», racconta Magnani a la Repubblica Palermo.

L’anno scorso i problemi familiari l’hanno tenuta fuori dal ritiro. Oggi invece riparte dall’inizio. Che sensazioni prova?

«Molto positive. Lo scorso anno, per motivi che tutti conoscono, il calcio è inevitabilmente passato in secondo piano. Quando vivi certe esperienze cambi prospettiva e impari a dare il giusto peso alle cose. Mi sento bene, sono sereno e ho tanta voglia di vivere questa stagione dall’inizio. Ho imparato che nel calcio il passato non può essere cambiato e il presente dipende da ogni allenamento. Affronto la stagione con serenità e tanta voglia di essere protagonista», spiega il difensore nell’intervista rilasciata a la Repubblica Palermo.

Com’è stato il ritorno a Palermo insieme alla sua famiglia?

«Anche quando eravamo lontani abbiamo sempre sentito la vicinanza e l’affetto del club, della squadra e di tantissime persone. Tornare è stato molto naturale, quasi come riprendere un viaggio che si era semplicemente interrotto per qualche mese. Mia moglie ed io ci troviamo molto bene, i bambini sono sereni e questo è l’aspetto più importante. Quando una famiglia sta bene anche un calciatore riesce a lavorare con maggiore tranquillità. Dopo quello che abbiamo vissuto abbiamo imparato ancora di più ad apprezzare la normalità e una quotidianità serena. Palermo ci ha dimostrato un affetto sincero e questo lo porteremo sempre con noi. Tornare a rappresentare questi colori ha un significato ancora più profondo», racconta Magnani a la Repubblica Palermo.

Sua moglie Eleonora e i suoi figli sono venuti a trovarla in ritiro. Che momento è stato?

«Sono stati momenti che mi hanno riempito il cuore. Quando hai una famiglia e vivi tanti giorni lontano da casa, ritrovarsi anche solo per qualche ora diventa qualcosa di speciale. Ogni abbraccio e ogni momento insieme assume adesso un valore diverso. I miei figli mi ricordano ogni giorno perché faccio questo lavoro con tanta passione, mentre mia moglie continua a essere il mio punto di riferimento. La forza che ha dimostrato nei momenti più difficili mi ha insegnato tantissimo e credo di essere diventato una persona migliore grazie a lei. Cerco di vivere tutto con maggiore equilibrio: il calcio è una parte fondamentale della mia vita, ma so che le vere vittorie sono anche quelle che costruisci con la famiglia. Se riesco a essere un buon marito e un buon padre allora riesco anche a essere un calciatore migliore», dice il difensore a la Repubblica Palermo.

Pensa di avere ricevuto critiche eccessive?

«Le critiche fanno parte del nostro mestiere. Il mio è stato un rientro difficile, in cui sono stato male e in campo ho fatto male, inutile negarlo. Ho capito che certe cose, per comprenderle davvero, bisogna viverle e, con la massima onestà, a chi non le capisce auguro di non capirle mai. Ho imparato che esistono cose infinitamente più importanti del giudizio di chi ti osserva da fuori. Pretendo tanto da me stesso. Voglio dare tutto perché lo devo ai miei compagni, al club e ai tifosi che ci seguono con una passione incredibile. Non vivo questa stagione con uno spirito di rivalsa, ma con l’entusiasmo e la voglia di aiutare il Palermo a raggiungere l’obiettivo che tutti abbiamo in testa», sottolinea Magnani sulle pagine di la Repubblica Palermo.

Nelle vostre dichiarazioni ormai si parla apertamente di promozione. È così?

«Credo che quando giochi per il Palermo sia normale avere ambizioni importanti. Sappiamo perfettamente qual è l’obiettivo, ma non si conquista a luglio e nemmeno a parole. Si conquista con il lavoro quotidiano, la continuità e la capacità di superare le difficoltà. Sarà complicato, ma abbiamo le qualità per giocarci le nostre possibilità fino in fondo», spiega il centrale rosanero nell’intervista concessa a la Repubblica Palermo.

Quale sarà la differenza tra il Palermo dello scorso anno e quello di Inzaghi?

«Vogliamo essere ancora più propositivi. Ci sono tanti meccanismi da assimilare, ma mi piace il fatto che tutti partecipino alla costruzione del gioco, ognuno con le proprie caratteristiche. Non bisogna dimenticare che ogni sistema funziona soltanto se c’è equilibrio. Puoi avere le migliori idee del mondo, ma senza disponibilità al sacrificio e senza organizzazione rischia di rimanere tutto sulla carta», aggiunge Magnani a la Repubblica Palermo.

Tra pochi giorni volerete in Australia insieme a Juventus, Inter e Milan. Che significato ha questa tournée?

«È un grande orgoglio. Quando un club come il Palermo viene invitato a un evento internazionale insieme a società di questo livello significa che il progetto sta acquisendo sempre maggiore credibilità anche fuori dall’Italia. Sarà un’esperienza importante anche dal punto di vista sportivo perché ci potremo misurare con squadre più forti e avremo l’occasione per crescere ancora. Porteremo Palermo e la Sicilia dall’altra parte del mondo, rappresentando una città che vive di calcio con una passione straordinaria. Occasioni così ti fanno capire come il calcio riesca ad abbattere le distanze e permetta alle persone di continuare a sentirsi parte della stessa famiglia rosanero», conclude Magnani nell’intervista rilasciata a la Repubblica Palermo.

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Redazione Ilovepalermocalcio