Cagliari corre contro il tempo per Euro 2032. Il bando internazionale legato alla riqualificazione e demolizione del vecchio Sant’Elia, passaggio decisivo verso la realizzazione della futura “Unipol Domus Gigi Riva”, non è stato ancora pubblicato. Con le scadenze fissate per la presentazione della documentazione ormai vicinissime, la candidatura del capoluogo sardo resta in bilico.
Come scrive Ennio Neri per L’Unione Sarda, dopo l’ultimo voto del Consiglio comunale il bando era atteso inizialmente per il 20 agosto. I successivi slittamenti amministrativi legati alla società di validazione hanno però rinviato la pubblicazione dell’atto.
Il Comune prova ad accelerare
La pubblicazione non è arrivata neppure nella giornata di ieri. Da Palazzo Bacaredda, tuttavia, assicurano:
«C’è ancora tempo nei prossimi giorni».
Il Comune è quindi chiamato ad accelerare per evitare che Cagliari possa restare fuori dalle città candidate a ospitare gli Europei del 2032. Il bando potrebbe arrivare soltanto in extremis.
Secondo quanto ricostruito da Ennio Neri per L’Unione Sarda, la FIGC ha indicato tempi estremamente stretti per completare l’iter relativo alle candidature italiane.
Le scadenze per Euro 2032
Il tema degli stadi è stato affrontato anche durante il Consiglio Federale della FIGC riunito a Roma nella sala “Paolo Rossi”. Il presidente Giovanni Malagò ha illustrato lo stato delle candidature italiane per Euro 2032, manifestazione assegnata congiuntamente a Italia e Turchia.
Il 30 settembre è indicato come termine entro il quale la FIGC dovrà trasmettere alla UEFA la documentazione necessaria, mentre il 1° ottobre 2026 rappresenta la successiva scadenza per la conformità formale.
Come evidenzia Ennio Neri per L’Unione Sarda, dopo la ricezione dei documenti la UEFA procederà alle verifiche di conformità. Successivamente toccherà alla Federazione arrivare alla scelta delle sedi italiane definitive.
Cagliari e il nuovo stadio
Il nodo resta quindi il progetto del nuovo impianto. I ritardi nella pubblicazione del bando rischiano di pesare sulla candidatura di Cagliari proprio quando il tempo a disposizione è ormai ridottissimo.
La FIGC ha comunque confermato la volontà di mantenere il confronto anche con le amministrazioni che dovessero eventualmente rimanere fuori dalle sedi definitive, con l’obiettivo di favorire comunque l’ammodernamento degli stadi italiani in prospettiva di altri eventi internazionali.
Per Cagliari, però, la priorità immediata resta Euro 2032. Come emerge dall’articolo di Ennio Neri per L’Unione Sarda, i prossimi giorni saranno decisivi per capire se il Comune riuscirà a completare in tempo i passaggi necessari per mantenere in corsa la città.