Lucchesi torna sul fallimento del Palermo: «Tifosi, io amareggiato quanto voi. Non mi sono accorto di nulla»

Intervistato da “Radio Time” Fabrizio Lucchesi è tornato a parlare del fallimento del Palermo.

Ecco alcune sue dichiarazioni:

«Rimpianto dei miei mesi a Palermo? In 41 anni di carriera è la croce più amara che mi porto dietro, ma perché non ho capito nulla di quella storia. Questa è un’amarezza che tutt’oggi mi angoscia. In quei mesi credo di essermi calato nello spirito del club e facevo quello che la società diceva, se la società mi diceva di aver pagato gli stipendi io andavo a dire i giornalisti di averli pagati. Che colpa ne posso avere io se non quella di non aver capito cosa stesse succedendo. Messaggio ai tifosi? Da persona perbene dico che sono amareggiato come loro, ciò che l’è stato tolto nessuno glielo potrà ridare. Anche io ho subito danni in questa vicenda. L’unica mia colpa poteva essere quella di essere stato scelto come dirigente del Palermo, per il resto non ho nessuna colpa tant’è che non sono stato accusato quanto loro. Io e la mia famiglia ancora subiamo e paghiamo questa amarezza. Come ho fatto a non accorgermi di nulla vista la mia esperienza? Mi faccio spesso questa domanda. O sono stato un somaro io o sono stati bravi loro a raccontare storie. Quando mi è stato proposto Palermo per l’amore che avevo per questa scelta non sono stato lucido per capire cosa stesse succedendo, tanto ero felice di arrivare al Palermo».

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio