Il Palermo alza la voce sul futuro del nuovo stadio Renzo Barbera. Con una lettera inviata al Consiglio comunale e firmata dall’amministratore delegato Giovanni Gardini, il club rosanero esprime forte preoccupazione per le modifiche apportate alla proposta di convenzione, lanciando un chiaro avvertimento sulle conseguenze che potrebbero derivarne.
Nella nota, la società sostiene che il testo originariamente condiviso sarebbe stato modificato dopo gli interventi della Segreteria generale e della Ragioneria del Comune, alterando gli equilibri raggiunti durante le interlocuzioni tra le parti.
Per questo motivo il Palermo chiede un ritorno alla versione precedentemente concordata, sottolineando che, in caso contrario, il progetto potrebbe interrompersi.
«A meno che non si torni sul testo condiviso al termine delle interlocuzioni, che hanno portato alla formalizzazione della proposta, la società non potrà che interrompere le proprie attività sull’ambizioso progetto che ha voluto offrire alla città e procederà oltre nel rapporto in ossequio al rispetto della concessione attualmente vigente avente scadenza al dicembre 2032», si legge nella lettera firmata da Giovanni Gardini.
La presa di posizione del club arriva in ore decisive per il futuro dell’impianto. Il Consiglio comunale è chiamato ad approvare entro venerdì la nuova convenzione, passaggio fondamentale per consentire l’avvio del progetto di riqualificazione del Barbera e sostenere la candidatura di Palermo tra le città ospitanti di Euro 2032.
Il piano prevede un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro, sostenuto in larga parte dal City Football Group, con il contributo di 60 milioni di euro già stanziati dalla Regione Siciliana.