C’è un momento preciso, sospeso tra il vento che attraversa le tribune del San Nicola e il silenzio di un settore ospiti insolitamente vuoto, in cui la storia di Jérémy Le Douaron a Palermo si è fatta definitivamente adulta. Lo racconta Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, individuando nel 57’ di Bari-Palermo l’istante esatto in cui la partita cambia volto e il francese si prende la scena. Il cross di Ceccaroni e l’impatto devastante dell’attaccante, capace di dominare il pallone e la difesa biancorossa con una inzuccata imprendibile per Cerofolini, valgono molto più di un semplice vantaggio.
«Abbiamo concretizzato le occasioni avute e sono molto soddisfatto – ha spiegato Le Douaron –. Sono felice di segnare con questa maglia. Il gol ha sbloccato la partita e ne sono contento: voglio aiutare la squadra nel miglior modo possibile». Parole riportate da Alessandro Geraci sulle colonne de la Repubblica Palermo, che fotografano lo stato d’animo di un giocatore ormai centrale nel progetto tecnico rosanero.
Non è il primo centro con la maglia del Palermo – il battesimo risale a oltre un anno fa contro il Sassuolo – ma è il quarto in stagione e pesa come un macigno. Lo 0-1 di Bari non è stato soltanto il grimaldello che ha aperto la strada al rotondo 0-3 completato da Pohjanpalo e Ranocchia, ma la sintesi perfetta di quella che la Repubblica Palermo, firmata da Alessandro Geraci, definisce la “cura Inzaghi”. In quel gesto atletico convivono fame, maturità e consapevolezza: le stesse qualità di chi ha scalato le categorie partendo dai campi della quarta serie francese e ha saputo attendere, a Palermo, il momento giusto per sbocciare.
«Sappiamo cosa vuole il mister. La gara è stata impegnativa ed è bello vincerla. Questa settimana abbiamo lavorato sodo e si è visto: non si ottengono dieci risultati utili consecutivi per caso». Un messaggio chiaro, che secondo Alessandro Geraci de la Repubblica Palermo racconta anche la crescita mentale di un gruppo ormai solido e consapevole dei propri mezzi.
Con l’ultima vittoria il Palermo aggancia il Monza al terzo posto a quota 41, lanciando un segnale inequivocabile nella corsa alla promozione diretta, ora distante appena tre lunghezze. Un traguardo che passa anche dai piedi e dalla testa del numero 21, arrivato il 30 agosto 2024 per circa quattro milioni di euro dopo aver contribuito alla storica qualificazione del Brest in Champions League. Un investimento importante, che sotto la gestione Dionisi aveva vissuto mesi di chiaroscuro, ma che con l’avvento di Inzaghi ha finalmente trovato una collocazione chiara.
Mentre il Bari di Longo prova a cambiare pelle sul mercato, il Palermo mostra la solidità di una squadra che ha individuato in Le Douaron il proprio fattore X per la volata finale. «Mantenere la porta inviolata è vitale, così come conquistare punti in trasferta. Nelle ultime esterne non eravamo riusciti a prenderci il bottino pieno, ma stavolta sì», ha aggiunto l’attaccante.
Nel campionato 2025/26 Le Douaron è sceso in campo in ogni singola giornata, diventando un pilastro. Il decimo risultato utile consecutivo certifica una crescita evidente anche in termini di cattiveria agonistica, quella che – come conclude Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo – brilla negli occhi del francese ogni volta che punta l’area. «Lotteremo fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo. Con l’Empoli sarà difficile, avremo bisogno dei nostri tifosi».