Il “Renzo Barbera” si prepara a cambiare radicalmente volto. Come racconta La Sicilia, il Palermo ha presentato ufficialmente al Consiglio comunale il Piano di fattibilità tecnico-economica del nuovo stadio elaborato da Populous, passaggio decisivo verso la candidatura dell’impianto a sede di Euro 2032.
Secondo quanto riportato da La Sicilia, il nuovo schema di convenzione contiene anche una clausola destinata a far discutere: «La Società sarà legittimata a cambiare il nome, anticipando o posponendo quello via via convenuto con uno o più sponsor».
Non un addio definitivo al “Barbera” nell’immediato, ma la possibilità concreta che in futuro lo stadio possa assumere una denominazione commerciale legata a sponsor o partnership.
Il quotidiano sottolinea inoltre come il progetto rappresenti una vera rivoluzione strutturale dell’impianto: «Addio al Barbera per come lo conosciamo», con riferimento alle numerose criticità e agli ammaloramenti documentati nelle relazioni tecniche allegate al dossier.
Secondo La Sicilia, l’area complessiva interessata dagli interventi sarà di circa 63.550 metri quadrati. Il progetto prevede anche un aumento della capienza: dagli attuali 36.215 posti si passerebbe a 38.152 spettatori.
Una cifra che potrebbe però essere ulteriormente rivista verso l’alto. Come ricorda La Sicilia, il Consiglio comunale aveva già espresso la volontà di arrivare almeno a 40 mila posti, soglia ritenuta necessaria per ospitare una finale di Europa League.
Nel dettaglio, il progetto prevede «la demolizione e ricostruzione dell’anello inferiore», il mantenimento dei livelli superiori realizzati negli anni Ottanta, la sostituzione dell’attuale tribuna ovest e la realizzazione di una nuova copertura continua estesa all’intero impianto.
Grande attenzione anche agli spazi esterni e ai servizi. La Sicilia evidenzia infatti la nascita della futura “Casa Palermo”, struttura che sorgerà nell’area sud-ovest dopo la demolizione dell’attuale Pallone e che ospiterà museo, uffici e aree dedicate alla rappresentanza del club.
Tra gli obiettivi principali del nuovo impianto figurano: copertura completa dei posti, miglioramento dell’accessibilità, nuovi spazi hospitality e commerciali e utilizzo multifunzionale dello stadio anche nei giorni senza partite.
Ampio spazio nel dossier anche ai temi legati a viabilità e parcheggi. Secondo La Sicilia, la futura linea tranviaria potrebbe interferire con le aree di sicurezza previste nei giorni di gara, tanto che sarebbero già allo studio soluzioni alternative con deviazioni o servizi sostitutivi.
Sul fronte parcheggi, il piano prevede una disponibilità futura di circa 8 mila stalli grazie anche al potenziamento del parcheggio De Gasperi e al possibile utilizzo dell’area ex nomadi.
Infine, il quotidiano sottolinea come l’intero progetto si ispiri al concetto del «quarto spazio» elaborato dall’architetto e assessore all’Urbanistica Maurizio Carta, con l’obiettivo di integrare stadio, città e spazi pubblici in un’unica visione urbana moderna.