Sono ore decisive per il futuro del progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera. Come racconta La Sicilia, oggi approda in Consiglio comunale la delibera contenente il Piano economico-finanziario (Pef) e la convenzione tra il Comune e il Palermo FC, provvedimenti che dovranno essere approvati entro domani per consentire la candidatura dell’impianto a ospitare le gare di UEFA Euro 2032.
Secondo La Sicilia, il clima resta però particolarmente teso dopo la dura presa di posizione del Palermo FC. La società rosanero ha infatti contestato le modifiche apportate al testo dal ragioniere generale Bohuslav Basile e dal segretario generale Raimondo Liotta, ritenendo che la nuova convenzione sia eccessivamente sbilanciata a favore dell’amministrazione comunale e trasferisca sul club gran parte dei rischi economici e gestionali dell’operazione.
Come evidenzia ancora La Sicilia, sul progetto sono arrivati anche chiarimenti richiesti dalla Regione Siciliana, che parteciperà al finanziamento dell’intervento con 60 milioni di euro.
Tra i principali punti oggetto di modifica c’è quello relativo alle agevolazioni fiscali. Il Piano economico-finanziario prevede infatti esenzioni su IMU e CUP per circa 300 mila euro all’anno, pari a un valore complessivo di circa 27 milioni di euro nell’arco della concessione. Tuttavia, spiegano i dirigenti comunali, tali agevolazioni non possono essere inserite direttamente nella convenzione e dovranno eventualmente essere approvate con un successivo provvedimento del Consiglio comunale.
Un altro passaggio ritenuto centrale riguarda il controllo sui risultati economici della gestione. La Sicilia riferisce che il nuovo testo introduce verifiche contabili ogni cinque anni: qualora il margine economico del Palermo FC dovesse superare del 20% le previsioni contenute nel Pef, il Comune potrebbe intervenire modificando le condizioni della concessione, riducendone la durata, aumentando il canone annuo – attualmente fissato in 800 mila euro – oppure riducendo i contributi pubblici.
La bozza aggiornata stabilisce inoltre che gli interventi necessari a seguito di eventi eccezionali, come terremoti o allagamenti, saranno interamente a carico del concessionario, senza possibilità di richiedere rimborsi all’amministrazione comunale.
Secondo La Sicilia, sono proprio queste modifiche ad aver alimentato il malumore del Palermo FC, che teme un significativo incremento dei costi, dei rischi finanziari e degli obblighi gestionali. In particolare, il club ritiene che la clausola sulla revisione dei margini possa incidere sui futuri ricavi, mentre l’attribuzione dei costi legati a manutenzione straordinaria ed eventi eccezionali comporterebbe un aumento del rischio d’impresa e delle coperture assicurative necessarie.
Di fatto, la società considera che la nuova convenzione attribuisca al concessionario quasi l’intero rischio economico, di cantiere e di gestione dell’impianto, motivo per cui resta ferma la posizione espressa nella lettera con cui è stata annunciata la volontà di interrompere il progetto in assenza di modifiche condivise.
Nel frattempo, La Sicilia sottolinea anche l’intervento del vicesindaco Brigida Alaimo, che ha difeso l’operato del ragioniere generale e del segretario generale dopo le polemiche degli ultimi giorni.
«Gli attacchi al ragioniere generale e al segretario generale del Comune sono del tutto fuori luogo. Attribuire loro la responsabilità di eventuali rallentamenti è del tutto fuorviante e rischia di ingannare l’opinione pubblica», ha dichiarato il vicesindaco.
Adesso la parola passa al Consiglio comunale, chiamato a esaminare una delle delibere più importanti degli ultimi anni per il futuro del Palermo e della città.