La corsa del Renzo Barbera verso Euro 2032 entra nella fase decisiva, ma il percorso resta accompagnato da alcuni passaggi burocratici ancora da risolvere. Come racconta La Sicilia, ieri una delegazione della UEFA ha visitato l’impianto di viale del Fante insieme ai rappresentanti del Comune di Palermo, del Palermo FC, del City Football Group e dello studio internazionale Populous, autore del progetto di riqualificazione dello stadio.
Nuovo confronto con la UEFA
Secondo La Sicilia, si è trattato del secondo confronto ufficiale tra la UEFA e le istituzioni palermitane dopo l’incontro avvenuto a marzo nella sede di Nyon. Se in Svizzera era stato presentato il progetto del nuovo Barbera, la visita in città è servita a verificare direttamente lo stato di avanzamento delle procedure e dell’iter amministrativo.
La giornata è stata preceduta da una cena istituzionale alla quale ha partecipato anche il sindaco Roberto Lagalla, durante la quale si è discusso del masterplan destinato a trasformare l’impianto in uno stadio conforme agli standard richiesti dalla competizione continentale.
Il nodo delle valutazioni ambientali
Come evidenzia La Sicilia, la visita della UEFA arriva in un momento particolarmente delicato. Il progetto di riqualificazione è infatti al vaglio della Commissione Tecnico Specialistica (CTS) della Regione Siciliana, che ha richiesto una serie di integrazioni e chiarimenti prima di esprimere il proprio parere nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale.
L’obiettivo resta quello di arrivare alla conferenza dei servizi decisoria con tutta la documentazione necessaria per ottenere il via libera definitivo.
Riemerge il caso del terzo anello
Tra i temi più delicati segnalati da La Sicilia torna d’attualità la questione del terzo anello.
La struttura, realizzata per Italia ’90 e originariamente destinata a essere smontata dopo il Mondiale, è rimasta al suo posto senza che negli anni venisse completato il percorso di regolarizzazione definitiva. Adesso la CTS ritiene necessario acquisire un parere formale della Soprintendenza, documento che dovrà essere richiesto dal Palermo FC nell’ambito dell’iter autorizzativo.
Parcheggi e osservazioni di Arpa e Asp
Un altro fronte aperto riguarda la questione parcheggi. Come ricorda La Sicilia, l’Arpa Sicilia ha espresso perplessità sulla relazione trasportistica presentata dal Palermo, giudicando troppo ottimistiche le stime relative agli stalli disponibili nelle aree limitrofe allo stadio.
Anche l’Asp ha formulato osservazioni riguardanti la gestione delle acque e dei rifiuti. Su quest’ultimo aspetto il Palermo avrebbe già trasmesso una parte della documentazione richiesta.
Tempi stretti
Il quadro delineato da La Sicilia evidenzia una corsa contro il tempo. Tutte le osservazioni, le integrazioni e i pareri richiesti dovranno essere definiti rapidamente per consentire alla candidatura del Barbera di proseguire senza rallentamenti verso l’obiettivo finale: entrare tra gli stadi italiani che ospiteranno le gare di Euro 2032.