Secondo quanto ricostruito da Salvatore Ferro su La Sicilia, continua a far discutere la decisione della Regione Siciliana di destinare 60 milioni di euro alla ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera, intervento considerato strategico in vista della candidatura dell’impianto palermitano per Euro 2032.
Come evidenzia Salvatore Ferro su La Sicilia, le risorse provengono dal Fondo di Sviluppo e Coesione, inizialmente destinato all’impiantistica sportiva regionale con una dotazione di 120 milioni di euro. Successivamente, il piano è stato rimodulato: 20 milioni sono stati destinati alle strutture ricettive siciliane, mentre dei 100 milioni rimasti per l’impiantistica, ben 60 sono stati indirizzati verso il progetto di riqualificazione del Barbera.
La scelta del governo regionale guidato da Renato Schifani ha però acceso il dibattito politico. Salvatore Ferro su La Sicilia racconta come a sollevare pubblicamente il caso sia stato il parlamentare nazionale Manlio Messina, che ha contestato la decisione dell’esecutivo regionale sostenendo che una quota significativa delle risorse previste per gli impianti sportivi dell’intera Sicilia sia stata concentrata sullo stadio del capoluogo.
Nel dettaglio, come spiega Salvatore Ferro su La Sicilia, il meccanismo del finanziamento è contenuto nella delibera approvata dalla giunta regionale il 26 maggio e nella documentazione istruttoria collegata. La revisione della programmazione è stata predisposta dal dirigente generale della Programmazione, Vincenzo Falgares, sulla base della rimodulazione firmata il 6 maggio dall’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata.
La nuova distribuzione delle risorse prevede 40 milioni di euro per il finanziamento dell’avviso pubblico destinato all’impiantistica sportiva regionale, 20 milioni per incrementare le agevolazioni rivolte alle imprese del settore turistico-alberghiero e 60 milioni per sostenere il progetto di ristrutturazione del Renzo Barbera.
Un aspetto sottolineato più volte da Salvatore Ferro su La Sicilia riguarda il destinatario effettivo del contributo. Le somme, infatti, non verranno assegnate direttamente al Palermo Calcio, ma al Comune di Palermo, proprietario dell’impianto. Il club rosanero resterà comunque chiamato a sostenere una parte rilevante dell’investimento complessivo previsto per la modernizzazione dello stadio.
Da Palazzo d’Orléans arriva intanto una difesa netta dell’operazione. La Presidenza della Regione rivendica la piena legittimità della rimodulazione delle risorse e precisa che la proposta di modifica sarà sottoposta all’approvazione del Cipess, organismo che dovrà esprimersi sulla revisione della delibera originaria. Sullo sfondo resta l’obiettivo di accelerare il percorso di ammodernamento del Barbera, considerato un passaggio fondamentale per mantenere Palermo tra le città candidate a ospitare Euro 2032.