La Nuova Venezia: “La salvezza ai danni del Palermo e la plusvalenza Moreo non basta. Tacopina cerca soci”

Il Venezia reduce dalle belle notizie giunte dal Coni, ovvero la retrocessione del Palermo in Lega Pro e l’annullamento dei play out che ha di fatto salvato la squadra lagunare, vuole cercare di ampliare il suo progetto. L’edizione odierna di “La Nuova Venezia” fa il punto della situazione, con il patron Joe Tacopina che cerca nuovi soci per realizzare lo stadio nuovo e per immettere nuovi capitali nella società. Per trovarli Tacopina si affida a Enrico Marchi, presidente di Banca Finanziaria Internazionale e, casualmente, anche presidente di Save, la società di gestione dell’aeroporto Marco Polo, nei pressi del quale dovrebbe essere costruito il nuovo stadio del Venezia. Un incarico di advisor  per trovare possibili investitori disposti a entrare nella compagine del Venezia  è stato affidato nei giorni scorsi dal Venezia Fc 1907 alla banca di Marchi. Nessun interesse a un ingresso diretto nella società di Marchi, dunque, ma un incarico professionale per agevolare l’ingresso di nuovi soci. Il progetto del patron americano prevede di far diventare Venezia un brand mondiale, la società vuole rimanere in Serie B con un innesto di giocatori importanti e il progetto nuovo stadio è ben visto dall’amministrazione comunale.Marchi può essere interessato a coinvolgere nuovi investitori italiani o stranieri nel business Venezia? Per ora l’intenzione di Tacopina è di restare in maggioranza, ma questo dipenderà dagli eventuali futuri soci,che potrebbero pretendere alcune garanzie sul futuro. Chiaro che tutta l’operazione sta in piedi solo davanti a un via libera al nuovo stadio. Un’operazione immobiliare di grande impatto  vale 185 milioni di euro, vi sono previsti alberghi, uffici e residenze ma che, per ragioni elettorali, Brugnaro non vorrebbe spingere troppo prima delle elezioni. La situazione legata al Palermo, insieme all’annullamento dei play out  ha riacceso l’entusiasmo di Tacopina per la società. Ma è sempre più difficile che l’avvocato di New York possa anche quest’anno iniettare da solo i capitali necessari a sostenere il Venezia. Che dovrebbe chiudere al 30 giugno l’ennesimo bilancio in rosso, il terzo consecutivo: 9,7 milioni di euro nel 2017, 10,2 milioni nel 20187, 6,5 milioni previsti al 30 giugno di quest’anno, quando si chiuderà l’esercizio. La strategia dell’azienda calcio Venezia è chiarissima: sviluppare impianti in proprietà, valorizzando il marchio e diversificando le proprie attività. Per questo è importante ridurre il monte salari e magari piazzare qualche bel giocatore ad altri club: l’anno scorso, ad esempio, la cessione di Stefano Moreo ha fruttato una plusvalenza di 709 mila euro. E la vendita di un gioiellino del vivaio di altri 430 mila euro. Colpi che sono boccate d’ossigeno per il bilancio.

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Redazione Ilovepalermocalcio