La rivoluzione di gennaio dello Spezia è entrata nella fase decisiva. Dopo gli innesti già ufficializzati e le uscite che hanno ridisegnato la rosa, la dirigenza aquilotta accelera per coprire le ultime caselle rimaste scoperte: un difensore centrale, un regista e un attaccante. A fare il punto è Fabio Bernardini sulle colonne de La Nazione, delineando uno scenario in continuo movimento.
Per l’attacco, è ormai in dirittura d’arrivo l’operazione che porterà in Liguria Laurs Skjellerup, centravanti danese classe 2002 di proprietà del Sassuolo. Tramontata la pista che conduceva a Pedro Mendes del Modena, la dirigenza ha virato con decisione sul possente attaccante nordico, 195 centimetri per 95 chili, profilo sul quale il direttore sportivo Melissano ripone grande fiducia. Secondo quanto riportato da Fabio Bernardini su La Nazione, l’arrivo di Skjellerup comporterà inevitabilmente un’uscita nel reparto offensivo, anche se al momento il club fa muro sulle possibili partenze di Vlahovic, seguito dal Mantova, e di Soleri, per il quale si è mosso il Pescara, frenato però da un ingaggio considerato fuori portata.
Resta invece in stand-by la pista Mbala Nzola. L’attaccante, offerto nelle ultime ore dalla Fiorentina anche al Lecce, continua a dare priorità alla Serie A, pur senza chiudere del tutto la porta allo Spezia. Sul taccuino di Melissano restano anche altri nomi, mentre appare complicata la strada che porta a Djuric, come sottolinea ancora Fabio Bernardini de La Nazione.
Per quanto riguarda la difesa, lo Spezia ha già raggiunto un accordo di massima con l’Atalanta per Giovanni Bonfanti, che proprio oggi compie 23 anni. Il difensore non rientra più nei piani del Pisa, anche per motivi economici: al raggiungimento di un determinato numero di presenze scatterebbe infatti un obbligo di riscatto da sei milioni di euro. La situazione verrà ridiscussa la prossima settimana, come riporta Fabio Bernardini su La Nazione.
A centrocampo, l’arrivo in prestito dalla Roma di Alessandro Romano, ufficializzato ieri e già al lavoro a Follo (oltre a essere convocato per la trasferta di Palermo), non chiude la ricerca di un regista esperto dopo la partenza di Esposito. L’obiettivo principale resta Giuseppe Leone della Juve Stabia: l’intesa con il giocatore, assistito dall’agente Riso, è già stata trovata, ma il club campano non intende cederlo senza un corrispettivo di circa 500 mila euro, cifra che lo Spezia non è disposto a versare. Sullo sfondo resta viva anche l’ipotesi Bohinen, la cui uscita dal Venezia è però legata all’eventuale arrivo di Dagasso, operazione tutt’altro che semplice, come evidenziato ancora da Fabio Bernardini de La Nazione.
Infine, sul fronte delle partenze, si segnala l’interesse di Fiorentina, Sassuolo e dei polacchi del Lodz per Wisniewski, con quest’ultimi pronti a un prestito con riscatto fissato a 1,5 milioni. In caso di addio, lo Spezia segue Marco Curto dell’Empoli come possibile sostituto. Ufficiale, invece, la cessione a titolo definitivo del centrocampista Tio Cipot all’NK Maribor, con una sostanziosa percentuale sulla futura rivendita a favore del club ligure, come conclude Fabio Bernardini sulle pagine de La Nazione.