La Carrarese esce sconfitta dal Renzo Barbera, ma lascia Palermo con la consapevolezza di aver messo seriamente in difficoltà la capolista. Il 2-1 finale premia la formazione di Filippo Inzaghi, capace di trovare il gol decisivo con Vavassori dopo il momentaneo pareggio di Rubino, ma non cancella la prestazione degli apuani, protagonisti di una gara giocata con personalità e coraggio.
Come evidenzia La Nazione, la Carrarese ha affrontato il Palermo senza timori reverenziali, riuscendo per lunghi tratti a imporre il proprio gioco. Il 59% di possesso palla, i sette calci d’angolo conquistati, i due legni colpiti e gli interventi decisivi di Perin raccontano le difficoltà incontrate dai rosanero contro una formazione ben organizzata.
Priva dell’infortunato Belloni e con Rubino inizialmente in panchina, la squadra toscana è partita fortissimo. Dopo appena un minuto Braunöder ha sfiorato il vantaggio con una conclusione dalla distanza terminata sul palo, mentre al 10′ Parlanti ha colpito la traversa con un tiro deviato. Poco dopo, sugli sviluppi del quinto calcio d’angolo conquistato nel primo quarto d’ora, Ruggeri ha impegnato Perin con un colpo di testa che ha costretto il portiere a un intervento spettacolare.
Superata la pressione iniziale, il Palermo ha cominciato a reagire. La Nazione ricostruisce la crescita dei rosanero attraverso le occasioni create da Johnsen e Hernani, con il brasiliano pericoloso su calcio di punizione e Pizzignacco attento nella risposta. Al 26′ è arrivato il vantaggio: incursione di Hernani e pallone servito al centro per Johnsen, bravo a depositare in rete da pochi passi.
Il gol ha momentaneamente frenato la Carrarese, mentre il Palermo ha cercato di approfittarne per aumentare il vantaggio. Al 41′ è stato necessario un intervento in scivolata di Oliana per impedire a Pohjanpalo di realizzare il raddoppio.
Nella ripresa la formazione toscana ha cambiato assetto con l’ingresso di Marconi, passando a un attacco a due punte. La scelta ha prodotto immediatamente occasioni importanti. Al 61′ lo stesso Marconi, liberato in area da Schiavi, ha sprecato una favorevole opportunità, mentre quattro minuti più tardi si è presentato davanti a Perin dopo un lancio di Rouhi, trovando ancora la risposta del portiere rosanero.
Come sottolinea La Nazione, la Carrarese ha continuato a cercare il pareggio anche dopo una grande doppia parata di Pizzignacco sul fronte opposto. La rete dell’1-1 è arrivata al 74′ con Rubino, entrato da pochi minuti e bravo a deviare al volo con la coscia un cross di Marconi. Per l’attaccante si è trattato del terzo gol nelle ultime tre partite.
L’equilibrio, però, è durato soltanto sei minuti. Il Palermo si è riversato in avanti e ha trovato il nuovo vantaggio con Vavassori, pronto a sfruttare un rimpallo generato dalla conclusione di Pohjanpalo. Un episodio che ha deciso la sfida proprio quando la Carrarese sembrava aver costruito le condizioni per portare a casa un risultato positivo.
Nell’analisi de La Nazione, resta soprattutto il rammarico per una sconfitta maturata dopo una prestazione convincente. Gli apuani tornano dalla trasferta senza punti, ma con gli applausi per aver affrontato alla pari una delle squadre più attrezzate del campionato.
Il Palermo, invece, conquista un’altra vittoria e continua la propria corsa in vetta, pur avendo dovuto soffrire fino agli ultimi minuti contro una Carrarese capace di metterne a dura prova la solidità.