Un ritorno carico di emozioni, tra sorrisi, abbracci e qualche inevitabile tensione. Filippo Inzaghi ha rimesso piede all’Arena Garibaldi per la prima volta dopo l’addio al Pisa, avvenuto nel giugno 2025, ritrovando una società con la quale aveva conquistato una storica promozione in Serie A. L’accoglienza dei dirigenti nerazzurri è stata calorosa, mentre quella del pubblico è apparsa decisamente più fredda.
Come racconta La Nazione, il tecnico del Palermo è stato protagonista di diversi incontri prima del fischio d’inizio della sfida terminata 3-3, ricevendo attestati di stima da parte dei vertici del club toscano.
Il ritorno dell’allenatore piacentino è stato accompagnato da un clima di cordialità nei rapporti con la società nerazzurra.
Dopo il benvenuto di Damien Comolli, Inzaghi ha incontrato il proprietario Alexander Knaster, Marco Lippi, stretto collaboratore del numero uno del club, e Riccardo Silvestri, responsabile della comunicazione.
Sorrisi, strette di mano e abbracci hanno caratterizzato il momento precedente alla partita, confermando il rapporto di reciproca stima costruito durante l’esperienza sulla panchina pisana.
Secondo quanto riportato da La Nazione, differente è stata invece la reazione degli spalti. Una parte del pubblico nerazzurro ha riservato un’accoglienza più tiepida all’ex allenatore, anche per le modalità della separazione e per alcune dichiarazioni rilasciate successivamente da Inzaghi sui suoi ultimi giorni a Pisa.
Una situazione che non cancella il riconoscimento per il traguardo raggiunto insieme, ma che ha inevitabilmente accompagnato il primo confronto diretto dopo l’addio.
Al termine della spettacolare partita, conclusa con sei reti complessive, Inzaghi ha sottolineato il valore delle due formazioni.
«Credo che la gente allo stadio e alla tv si sia divertita. Pisa e Palermo si contenderanno un grande traguardo al termine della stagione».
Il tecnico rosanero ha poi riconosciuto i meriti degli avversari, evidenziando la qualità dell’organico allenato da Paolo Bianco.
«Bisogna fare i conti con gli avversari anche se si guida la classifica: il Pisa è un organico veramente forte, allenato bene da un ottimo allenatore. Senz’ombra di dubbio i nerazzurri, insieme probabilmente a noi, per quello che hanno mostrato sono tra le compagini più forti della cadetteria».
Parole che confermano la considerazione di Inzaghi per la sua ex squadra, ritenuta una delle principali protagoniste nella corsa ai vertici della Serie B.
Il passaggio più significativo delle dichiarazioni riportate da La Nazione riguarda però l’augurio rivolto ai tifosi nerazzurri.
Inzaghi ha espresso apertamente il desiderio di vedere entrambe le squadre raggiungere la massima categoria.
«Non lo dico per piaggeria: il mio sogno è che i nerazzurri, insieme al mio Palermo, possano tornare in Serie A a braccetto».
Un messaggio che testimonia il legame rimasto con l’ambiente pisano, nonostante la separazione e le tensioni che hanno accompagnato il suo ritorno.
L’allenatore del Palermo si è soffermato anche sulle caratteristiche della rosa del Pisa, sottolineando la continuità rispetto alla squadra che aveva guidato nella stagione precedente.
«Il Pisa ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione, con tanti ragazzi che conosco molto bene sul piano tecnico e umano. E vi ha aggiunto elementi veramente notevoli: penso a Marras, un calciatore eccezionale».
Inzaghi ha poi riservato parole di particolare apprezzamento a Primasso, giovane calciatore che aveva conosciuto durante la propria esperienza in Toscana.
«Benissimo anche Primasso: lo avevo lasciato che era un ragazzino che si affacciava al mondo dei grandi dalla Primavera, ho ritrovato un elemento di grande spessore, con un grande futuro davanti a sé».
Come evidenzia La Nazione, il ritorno di Inzaghi a Pisa ha dunque mescolato emozioni e ricordi, ma anche il riconoscimento della forza di due squadre che puntano allo stesso obiettivo.
Il pareggio dell’Arena Garibaldi ha confermato l’equilibrio tra le formazioni e, soprattutto, la convinzione del tecnico rosanero che Palermo e Pisa possano essere protagoniste fino alla conclusione del campionato.