La Carrarese si prepara alla prossima sfida contro il Palermo con entusiasmo e fiducia, trascinata dal talento di Tommaso Rubino. Il classe 2006, protagonista con un gol spettacolare contro il Modena, ha trovato la rete per la seconda giornata consecutiva, confermandosi una delle armi offensive più interessanti della formazione allenata da Guido Pagliuca.
Intervistato da La Nazione, il giovane attaccante ha raccontato la dinamica della sua ultima marcatura, arrivata dopo una serie di finte ai danni dei difensori avversari.
Rubino, partiamo dal gol. Sei partito con l’intenzione di fare quello o è stato puro istinto?
«Appena ho stoppato la palla in realtà l’idea era di calciare subito ma me la sono portata un attimo lunga e ho visto i difensori venire forte, allora ho deciso di sterzare. A quel punto non avevo più l’angolo di tiro e ho dovuto fare un’altra finta per cercare di calciare nelle migliori condizioni possibili. Diciamo che è andata bene così».
Dopo queste due reti cambia qualcosa per te?
«Non sono certo due gol a portarmi a cambiare mentalità o quello che sono. Rimane tutto come prima. Devo continuare così e andare avanti. Devo ammettere che l’anno scorso mi è servito tanto per crescere sia mentalmente che fisicamente, e anche a conoscere la categoria. Quest’anno sto sentendo la fiducia sia della squadra che del mister e cerco di fare del mio meglio. Per me è importantissimo trovare fiducia, gol, assist. Quando la squadra vince con questo entusiasmo viene anche tutto il resto».
Il giovane talento, nelle dichiarazioni raccolte da La Nazione, si è poi soffermato sul successo contro il Modena e sulla preparazione della partita.
Vi aspettavate di battere il Modena e di creargli così tante difficoltà?
«Avevamo lavorato tanto in settimana e preparato benissimo la partita. Siamo contenti. Abbiamo fatto una prestazione ottima, sudata, contro una squadra forte. Bisogna ringraziare i tifosi che ci hanno spinto dal primo minuto».
Pagliuca ha detto qualcosa di particolare durante l’intervallo?
«Di trovare più palleggio, perché si sapeva che nel secondo tempo gli spazi si potevano aprire. Siamo stati bravi a trovare alcune linee di passaggio. Dopo il secondo gol abbiamo rischiato poco, a parte il calcio d’angolo da cui è nata la loro rete e dove probabilmente c’era anche un fallo sul nostro portiere».
Nell’intervista concessa a La Nazione, Rubino ha infine spiegato il cambiamento della Carrarese dopo l’arrivo del nuovo allenatore.
Come spieghi questo cambiamento della squadra con l’arrivo del nuovo tecnico?
«Sicuramente la sosta ci è servita perché siamo riusciti a lavorare una settimana, o meglio, quasi due con Pagliuca che ci ha ridato tutto l’entusiasmo che ci serviva. Abbiamo molte idee di calcio e per fortuna le stiamo traducendo in campo. Penso che queste due vittorie siano meritate per quanto stiamo producendo. Ma ora dobbiamo continuare».
Parole che, come emerge dall’intervista pubblicata da La Nazione, testimoniano il clima positivo ritrovato dalla Carrarese, attesa domenica dalla trasferta al Renzo Barbera contro il Palermo capolista.