SERIE B

Juve Stabia, Confente: «Playoff? Crediamo nei sogni, vogliamo andare oltre la salvezza»

Tra le rivelazioni della stagione della Juve Stabia c’è anche Alessandro Confente, protagonista di un campionato positivo e ora pronto a giocarsi le sue carte nei playoff. Intervistato da TuttoMercatoWeb, il portiere ha parlato del momento della squadra e delle ambizioni future.

Sulla stagione e sugli obiettivi raggiunti: «Siamo matematicamente salvi e possiamo parlare di obiettivo raggiunto. Adesso possiamo toglierci un pizzico di pressione da dosso e giocheremo sei finali che ci consentiranno di difendere l’attuale posizione di classifica e giocarcela ai playoff. Meritato riconoscimento per la società e per il gruppo. Non riesco a indicare una gara determinante, ma la consapevolezza dei nostri mezzi è maturata settimana dopo settimana. Anche quando non si vinceva abbiamo seguito il nostro allenatore. Nel girone d’andata abbiamo fatto un pochino di fatica in trasferta, oggi posso dire che abbiamo colmato questo gap e questo fa la differenza».


Un passaggio anche sul suo legame con il Vicenza Calcio: «Ho lasciato il cuore in quella piazza, la mia ragazza è di Vicenza e sono rimasto in contatto con i ragazzi. Sono stato lì 4 anni, è una gioia che volevo condividere con loro. Sono veramente felice per i tifosi, per la società, per tanti amici che da tempo aspettavano il salto di categoria».

Fondamentale l’impatto con lo spogliatoio campano: «Prima di venire qui ho sentito Marco Bellich, ci ho giocato insieme a Vicenza. Lui mi ha dato una spinta ulteriore per accettare, mi aveva parlato di un grande gruppo e ho avuto conferma immediatamente. Chi è qui da tanti anni ti sa trasmettere un valore fondamentale come senso d’appartenenza. Dopo 4 anni a Vicenza temevo che il processo d’ambientamento sarebbe durato un pochino in più, invece grazie a loro mi sono sentito a casa e li ringrazio».

Sui playoff e sul possibile ruolo da outsider: «Sì, quando non hai l’obbligo di vincere a tutti i costi non hai pressione addosso e riesci forse a esprimere meglio le tue potenzialità. Come ho detto prima siamo pienamente consapevoli dei nostri mezzi e vogliamo continuare a toglierci soddisfazioni. La testa fa sempre la differenza, ma nei sogni ci crediamo e andare oltre la salvezza tranquilla ci dà stimoli importanti».

Non manca un commento sui tifosi: «Siamo rimasti spiazzati, la classifica non ha dato motivi di preoccupazione e noi riteniamo di aver sempre messo massimo impegno a prescindere dai risultati. Siamo un gruppo giovane, con tanti volti nuovi, e forse per questo abbiamo perso tanti punti ingenuamente negli ultimi minuti. Ma il nostro spirito non è mai venuto a mancare, siamo stati bravi a vivere quei fischi come una ulteriore consapevolezza di essere bravi. Vuol dire che ci reputano forti».

Sulla sua stagione personale: «Stagione positiva. Ho giocato tanti anni in C in piazze importanti, ma ero neofita per la cadetteria. Mi hanno messo in riga sin da subito e devo ringraziare mister e preparatori. Si può sempre migliorare, ma il mio campionato credo sia stato buono. Ricordo con piacere la recente parata con la Carrarese contro Zuelli e quella in casa col Monza su Keita. La chiamata della Juve Stabia mi ha reso felice, trattativa lampo che si è chiusa nel giro di una settimana. Li ringrazio perché ho avuto la chance che attendevo da tempo. Avevo perso la B col Vicenza nel testa a testa col Padova, l’ho ritrovata dalla porta secondaria e questo è un segnale di fiducia. La dirigenza mi aveva cercato anche un anno prima, ma i biancorossi mi reputarono incedibile».

Infine, l’appello ai tifosi e uno sguardo al futuro: «Aiutateci e venite allo stadio in queste prime tre partite in casa. Non possiamo averli in trasferta e per noi può essere fondamentale vedere un Menti pieno. La gente è il nostro dodicesimo uomo in campo e non è una frase fatta».

E sulla carriera: «Ho un altro anno di contratto, attualmente non penso al futuro perché siamo arrivati al rush finale e ci sono tante gare importanti. Ci incontreremo con la società e troveremo una soluzione che possa accontentare tutti. Io sono debitore per la possibilità che mi hanno dato, arriverà il momento per fare ogni tipo di ragionamento. Poi è ovvio che ogni giocatore sogna di arrivare in A. E magari la conquisterò con questa maglia».

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Redazione Ilovepalermocalcio