Alla vigilia della sfida contro il Cesena, crocevia fondamentale nella corsa ai playoff, l’allenatore della Juve Stabia Ignazio Abate è intervenuto in conferenza stampa lanciando un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente.
Il tecnico ha subito sottolineato il valore della partita, invitando i suoi a trasformare la pressione in energia positiva: «Il Cesena a un punto da noi non deve essere una minaccia, ma una scintilla per credere in qualcosa. Dobbiamo mettere in campo la nostra identità, il nostro essere. Sappiamo quanto ci è costato conquistare questo privilegio e dobbiamo difenderlo».
Abate ha poi insistito sull’atteggiamento necessario per affrontare un match così delicato: «Sono partite in cui bisogna mettere qualcosa in più, facendosi esaltare. Servirà una gara con il fuoco dentro. Dobbiamo alimentarci di questo entusiasmo. Forse non ci rendiamo nemmeno conto che siamo a cinque partite dalla fine. Dobbiamo goderci questa grande opportunità».
L’analisi del Cesena
L’allenatore gialloblù ha analizzato anche le caratteristiche degli avversari, evidenziando i cambiamenti dopo l’arrivo del nuovo tecnico: «È una squadra che, con il nuovo allenatore, ha cambiato stile di gioco. Sono contento di avere in Italia un personaggio con un passato così importante. È una formazione molto forte nelle ripartenze, con giocatori di gamba. Sarà una partita difficile».
Fiducia nel gruppo
Nonostante le difficoltà legate alle assenze, Abate ha ribadito la piena fiducia nei suoi uomini: «Non posso chiedere di più ai ragazzi: stiamo andando oltre i nostri limiti. Il destino ha voluto che non fossimo al completo, ma gli undici in campo venderanno cara la pelle. Dalle difficoltà nascono sempre spunti per migliorare».
Sulle condizioni della rosa: «Zeroli sarà in panchina, Leone non recupera, Burnete ha un risentimento alla cicatrice. Non abbiamo ampia scelta, ma chiunque scenderà in campo darà tutto».
Appello ai tifosi
Infine, un messaggio diretto al pubblico di casa: «Domani il Menti deve essere una bolgia. Servirà il sostegno di tutti. Al di là degli aspetti tecnico-tattici, sono partite che si giocano sulle emozioni: ogni pallone deve essere decisivo».
La chiusura è un manifesto chiaro: «Le partite si vincono perché si vogliono vincere».