L’Italia si gioca tutto a Zenica. Dopo il successo convincente contro l’Irlanda del Nord nella semifinale playoff di Bergamo, gli azzurri sono attesi dall’ultimo ostacolo: la Bosnia ed Erzegovina. Una sfida che vale il pass per i Mondiali 2026 e che può interrompere un’assenza pesantissima, lunga due edizioni consecutive.
La Nazionale arriva a questo appuntamento con consapevolezza e pressione. Dall’altra parte ci sarà una Bosnia solida, capace di eliminare il Galles ai calci di rigore e guidata dall’esperienza di Dzeko. In palio non c’è soltanto una qualificazione, ma il ritorno su un palcoscenico che manca dal 2014.
In caso di successo, l’Italia entrerebbe nel gruppo B della fase finale insieme a Canada, Qatar e Svizzera. Un girone equilibrato ma ricco di insidie, che vedrebbe gli azzurri esordire il 12 giugno a Toronto contro i padroni di casa. Una sfida dal forte impatto emotivo, anche per la presenza di giocatori di alto livello tra i nordamericani.
La seconda gara sarebbe in programma il 18 giugno a Los Angeles contro la Svizzera, avversario già affrontato recentemente e capace di creare difficoltà. Un test chiave per le ambizioni di qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
Il girone si chiuderebbe il 24 giugno a Seattle contro il Qatar, formazione alla ricerca di riscatto dopo l’esperienza negativa del 2022. Sulla carta l’impegno meno proibitivo, ma da affrontare senza cali di tensione.
Il Mondiale 2026, organizzato tra Stati Uniti, Canada e Messico, prenderà il via l’11 giugno e si concluderà il 19 luglio. Un’edizione storica, la prima a tre nazioni, che rappresenta anche una nuova occasione per rilanciare il calcio italiano a livello internazionale.
Tutto, però, passa da Zenica. Senza la vittoria nella finale playoff, il percorso si fermerebbe ancora prima di iniziare. E allora quelle che potrebbero essere amichevoli di preparazione al Mondiale diventerebbero partite senza significato, con il peso di un’altra occasione persa.
Per questo la sfida contro la Bosnia assume i contorni di una vera e propria finale: dentro o fuori, senza appello. L’Italia è chiamata a rispondere presente.
12 giugno Toronto, ore 21 italiane: Canada-Italia
18 giugno Los Angeles, ore 21 italiane: Svizzera-Italia
24 giugno Seattle, ore 21 italiane: Italia-Qatar