TORINO – L’Italia cerca una guida, ma la rotta è ancora tutta da tracciare. Come racconta La Gazzetta dello Sport nell’analisi firmata da Guglielmo Buccheri, il futuro della panchina azzurra resta legato a equilibri tecnici, politici e temporali.
Secondo La Gazzetta dello Sport, «l’Italia senza commissario tecnico è come una nave alla ricerca della giusta rotta», e in questo scenario il nome che avanza con più forza è quello di Conte. L’attuale tecnico del Napoli, scrive Guglielmo Buccheri su La Gazzetta dello Sport, gode di «stima e credibilità» e soprattutto non ha mai nascosto il desiderio di tornare alla guida della Nazionale dopo l’esperienza tra il 2014 e il 2016.
Come sottolinea ancora La Gazzetta dello Sport, in Figc «non c’è politico che non ne riconosca l’abilità nel ricostruire ciò che si è rotto», elemento che pesa molto dopo la recente crisi azzurra. Anche il rapporto con De Laurentiis, evidenzia Buccheri su La Gazzetta dello Sport, non rappresenterebbe un ostacolo in caso di chiamata federale.
Diverso il discorso per Mancini. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, il suo possibile ritorno è frenato da «troppi dubbi e troppe incertezze», soprattutto legati all’addio dell’estate 2023. Una scelta che continua a pesare nelle valutazioni federali, tra questioni di opportunità e credibilità.
Ancora più defilata la posizione di Allegri. Il tecnico del Milan, riporta La Gazzetta dello Sport, ha fatto chiaramente capire di non essere interessato: «Nella mia testa c’è il quarto posto qui e la voglia di riabituarmi alla Champions League». Un passo indietro netto che lo allontana, almeno per ora, dalla corsa.
Il quadro delineato da Guglielmo Buccheri su La Gazzetta dello Sport è quindi chiaro: Conte avanti, Mancini in bilico, Allegri fuori dai giochi. Ma la decisione definitiva arriverà solo dopo le elezioni federali del 22 giugno, passaggio chiave per definire strategie e nomine.
Nel frattempo, sottolinea ancora La Gazzetta dello Sport, il calcio italiano resta sospeso tra presente e futuro, con la necessità urgente di «unione e progettualità» per rilanciare la Nazionale e riportarla stabilmente ai vertici internazionali.