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Corriere dello Sport: “Italia, panchina ad interim: Baldini in pole per le amichevoli di giugno”

ROMA – Come riportato dal Corriere dello Sport, la Nazionale italiana si prepara a vivere una fase di transizione complessa, senza una guida tecnica stabile almeno fino alle elezioni federali del 22 giugno. Il Corriere dello Sport evidenzia infatti come Gattuso non abbia mai realmente preso in considerazione l’ipotesi di guidare l’Italia per le due amichevoli di inizio giugno, scenario che sarebbe stato possibile solo in caso di mancato passo indietro di Gravina.

Secondo il Corriere dello Sport, il calendario impone scelte rapide ma temporanee: il campionato di Serie A si concluderà il 24 maggio e dal giorno successivo scatterà l’obbligo per i club di liberare i giocatori convocati. La Nazionale scenderà in campo contro Lussemburgo e Creta, impegni già programmati e difficilmente rinunciabili. Il Corriere dello Sport sottolinea come una eventuale rinuncia costerebbe circa 4 milioni di euro, una cifra che la Figc non può permettersi di perdere considerando anche i mancati introiti legati alla non qualificazione al Mondiale.


In questo contesto, il Corriere dello Sport indica in Silvio Baldini la soluzione più logica per traghettare gli azzurri nelle due amichevoli. Il tecnico dell’Under 21 sta portando avanti un percorso convincente, come dimostrato dai recenti successi contro Macedonia e Svezia, e rappresenterebbe una scelta in continuità con il progetto giovani del Club Italia.

Sempre il Corriere dello Sport evidenzia come l’ipotesi Baldini sia favorita anche da esigenze organizzative: la Federazione sta valutando la possibilità di programmare impegni sfalsati per consentire al tecnico di guidare sia l’Under 21 sia la Nazionale maggiore. In alternativa, potrebbero essere coinvolti Bollini o Nunziata per gestire gli azzurrini.

Il quadro resta dunque in evoluzione. Il Corriere dello Sport sottolinea come la Figc, attualmente in regime di “reggenza” con Gravina, dovrà gestire con attenzione questa fase di transizione, mantenendo operativa la struttura del Club Italia guidata da Viscidi e preparando il terreno per la futura nomina del nuovo commissario tecnico.

In prospettiva, il Corriere dello Sport richiama anche il valore della filiera federale, da Bearzot a Maldini fino a Vicini, evidenziando come il ritorno a una soluzione interna possa rappresentare non solo una necessità contingente, ma anche un segnale di ricostruzione del sistema azzurro.

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Redazione Ilovepalermocalcio