ROMA – Un’idea che accende il dibattito, ma divide profondamente. Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni commenta senza giri di parole la proposta di un possibile ripescaggio dell’Italia al Mondiale, rilanciata da Paolo Zampolli.
«Non hai vinto, ritenta, modello boero. Ci ha riprovato», scrive Zazzaroni sul Corriere dello Sport, sottolineando come il tema del mancato accesso degli azzurri alla fase finale sia ormai una costante dal 2018. Un’ipotesi che, secondo il direttore del Corriere dello Sport, si inserisce perfettamente nelle debolezze del sistema italiano.
Zazzaroni evidenzia il ruolo di Zampolli, figura vicina a Donald Trump: «L’ha fatto con un pizzico di plausibilità», osserva sul Corriere dello Sport, lasciando intendere che il peso politico della proposta non sia da sottovalutare, pur restando distante dalla realtà sportiva.
La reazione mediatica, racconta ancora Zazzaroni sul Corriere dello Sport, è stata immediata: «Siamo un popolo di opportunisti, sognatori delusi e creduloni», una fotografia dura ma lucida del clima che si è creato attorno alla notizia.
Poi il focus si sposta sulla situazione del calcio italiano, descritta con toni critici dal direttore del Corriere dello Sport: «Abbiamo una federazione devastata da Zenica, un ct dimissionario…», un quadro che rende ancora più paradossale l’idea di un ritorno al Mondiale senza passare dal campo.
Non manca una vena ironica, sempre nel commento firmato Zazzaroni sul Corriere dello Sport: «E le vacanze delle famiglie dei campioni programmate da mesi?», a sottolineare quanto l’eventuale partecipazione sarebbe fuori contesto.
Il cuore del discorso, però, è il principio sportivo. Zazzaroni lo ribadisce chiaramente sul Corriere dello Sport: «Che debba prevalere sempre la sportività. E allora vada chi lo merita».
Un concetto rafforzato anche da una riflessione più ampia: «La vera sportività risiede nel rispetto, nell’integrità e nella capacità di onorare l’avversario», un richiamo ai valori fondamentali dello sport.
Infine, la chiusura, tra provocazione e realismo, sempre sul Corriere dello Sport: «Ad ogni modo Infantino, se proprio sarete dispari, fateci un fischio».