Dal centro sportivo di Torretta, Filippo Inzaghi ha parlato anche del clima acceso nato dopo la semifinale d’andata playoff di Serie B contro il Catanzaro e delle parole circolate nei giorni successivi al 3-0 del “Ceravolo”. Il tecnico rosanero, però, ha voluto mantenere il focus esclusivamente sulla partita di ritorno del “Barbera”.
Inzaghi ha minimizzato ogni possibile tensione con Pietro Iemmello e con l’ambiente giallorosso: «Iemmello è un mio amico, sono cose che succedono durante le partite e finiscono al 90’. Loro sono stati molto bravi a creare un certo tipo di ambiente, ma domani troveranno pane per i loro denti».
L’allenatore del Palermo ha poi ribadito quale sia l’unico obiettivo in vista della sfida contro il Catanzaro: «L’unico pensiero che ho è fare una grande partita per la nostra gente».
Nel corso della conferenza stampa, Inzaghi ha spiegato che il Palermo non dovrà snaturarsi nonostante il pesante passivo dell’andata: «Dobbiamo andare sulle nostre certezze. Non è una partita che può farci cambiare tutto».
Il tecnico rosanero ha invitato la squadra a evitare la frenesia di cercare subito il gol: «Non dobbiamo farci prendere dalla fretta di segnare. Dobbiamo essere accorti, tosti e sfruttare le occasioni con entusiasmo ma anche con la testa».
Inzaghi ha poi lasciato aperta ogni possibilità tattica in vista della semifinale di ritorno playoff di Serie B: «Possiamo giocare con qualsiasi sistema di gioco, ma quello che conterà davvero sarà il nostro cuore».
Il tecnico del Palermo ha parlato anche dell’importanza di un eventuale gol nei primi minuti, prendendo spunto proprio da quanto accaduto al “Ceravolo”: «Tutti vorremmo segnare subito. Nella mia carriera alcune volte ho rimontato, altre ho subito tre gol in undici minuti. Il calcio è strano».
Infine, Inzaghi è tornato sul valore del percorso costruito dal Palermo durante la stagione, chiedendo alla squadra una prova d’orgoglio davanti al proprio pubblico: «Mi auguro che questa squadra faccia vedere ai tifosi ciò che ha fatto durante tutto il campionato. Una brutta prestazione non può cancellare quaranta partite. Vorrei che si dimostrasse che Catanzaro è stata soltanto una giornata storta».
Il tecnico rosanero ha concluso rilanciando la sfida in vista del ritorno del “Barbera”: «Il Catanzaro ha fatto una grande partita, ma il nostro destino dipende da noi. L’impresa ci porterebbe nella storia e io non vedo l’ora che arrivi domani sera».