Cinque anni in nerazzurro, 48 gol dal 1986 al 1991 e un posto tra gli attaccanti più amati dell’era di Romeo Anconetani. Lamberto Piovanelli, intervistato da Il Tirreno, analizza l’avvio di stagione del Pisa, soffermandosi sulle caratteristiche della squadra, sulle possibilità offerte dal reparto offensivo e sulla corsa alla promozione in Serie A. Una lotta nella quale l’ex attaccante individua nel Palermo la principale candidata.
Il Pisa ha raccolto sette punti nelle prime cinque giornate di Serie B, partendo proprio dall’attacco per costruire le proprie ambizioni.
Piovanelli: «Pittarello mi piace molto»
Il primo giudizio di Piovanelli riguarda i nuovi centravanti Pittarello e Petagna.
«Pittarello mi piace molto già dai tempi del Cittadella. È un giocatore che si sacrifica molto per i compagni e domenica, come del resto Moreo, ha anche dimostrato di saperci fare sotto porta. Per certi versi mi rivedo un po’ in lui. Avevo quelle caratteristiche. Petagna, invece, penso che sia una vera garanzia per la Serie B. Non ha ancora segnato, è vero, ma si sbloccherà. Poi anche lui è un ottimo punto di riferimento in avanti. Lotta contro gli avversari ed è abile nel gioco di sponda».
Per Lamberto Piovanelli, intervistato da Il Tirreno, la presenza dei due attaccanti non deve necessariamente trasformarsi in un dualismo.
«Non può essere tutto ridotto ad un eventuale dualismo tra Petagna e Pittarello. Per me possono anche giocare insieme. Bianco ha talmente tante soluzioni a sua disposizione che dovrà essere bravo a mettere insieme un attacco che dispone anche di gente come Moreo e Tramoni che hanno già fatto la differenza in Serie B ma anche di giovani come Marras, che sta per tornare in campo, Ferrah e Rao».
«Rao ha un potenziale enorme»
Proprio Rao è uno dei giocatori che maggiormente hanno impressionato Piovanelli:
«Quest’ultimo ha fatto molto bene contro la Fiorentina e anche a Mantova. Dove aveva segnato il gol che sarebbe stato quello della vittoria, se non fosse intervenuto il Var. È uno che dribbla e porta un pizzico di imprevedibilità. Mi piacerebbe vederlo di più ma capisco che lì davanti sono davvero in tanti. L’attacco ha un potenziale enorme e le soluzioni giuste poi si trovano anche con il tempo. Penso che in quel reparto sia stato fatto un mercato importante».
La pausa, secondo l’ex attaccante, può diventare preziosa per consentire al tecnico Bianco di trovare il migliore equilibrio.
«Bianco è un allenatore esperto e ha fatto ottime cose in Serie B. È chiamato a fare bene e provare a realizzare quel sogno che purtroppo questa città ha vissuto per troppo poco tempo dopo un’attesa lunga 34 anni. Secondo me questi 20 giorni possono servire per capire e ancora meglio quali sono le caratteristiche dei giocatori con cui sta lavorando da luglio. Per cercare quella che deve diventare una formazione e anche un modulo base. Capire se è meglio impostare una difesa a 3 o a 4. Giocare insieme aiuta».
«In mezzo al campo manca un po’ di fisicità»
Secondo Piovanelli, il principale aspetto da migliorare riguarda invece il centrocampo. Nell’intervista a Il Tirreno, l’ex nerazzurro individua nella componente fisica uno dei possibili punti deboli.
«Serve più fisicità a centrocampo. Mancano un po’ di chili. La mediana è un po’ troppo leggera. Si vede che manca uno alla Marin. Per me Leone e Vural sono molto bravi tecnicamente ma un po’ di fisicità e cattiveria agonistica manca. Non può bastare il solo Correia, che è anche bravo con il pallone tra i piedi, ad alzare i ritmi e portare un po’ di energia».
Piovanelli resta comunque fiducioso sulle prospettive del Pisa:
«Assolutamente sì. La squadra è forte e prima o poi le qualità verranno fuori. Sono convinto che il Pisa ha tutte le carte in regola per un campionato da protagonista».
«Il Palermo è la favorita numero uno»
Il passaggio più significativo in chiave rosanero arriva quando a Piovanelli viene chiesto quali siano le squadre maggiormente accreditate nella corsa alla promozione.
La risposta riportata da Il Tirreno parte proprio dal Palermo:
«Il Palermo è la favorita numero uno e per me centrerà la promozione in Serie A. Poi gli altri due posti se li giocano in tante. Il Pisa è una di queste squadre così come Hellas Verona e Cremonese. Alla lunga queste tre squadre retrocesse dalla A verranno fuori. Per me può emergere anche il Padova, che ha un allenatore molto bravo come Calabro, e il Modena che ha allestito una buona squadra. Il Mantova è partito forte e può restare tra le prime. Può arrivare una sorpresa anche dalle neopromosse. Per me può essere l’Ascoli che è partito bene ed ha fatto un buon bel mercato».
Per Piovanelli, dunque, il Pisa dispone delle qualità necessarie per recitare un ruolo importante nel campionato. Ma nella sua lettura della corsa verso la massima serie c’è una squadra davanti alle altre: il Palermo di Filippo Inzaghi.