PALERMO

Il Tirreno: “Empoli, niente miracoli contro il Palermo. Troppo forti i rosanero, Andreoletti debutta con una sconfitta”

L’Empoli non riesce a fermare la corsa del Palermo e incassa un’altra sconfitta, la prima della gestione Matteo Andreoletti. Al Castellani finisce 4-2 per la formazione di Filippo Inzaghi, al termine di una partita ricca di occasioni, gol, legni colpiti e calci di rigore. Un risultato che conferma la superiorità della capolista e lascia alla squadra toscana diversi interrogativi.

Come racconta Paolo Nencioni sulle pagine de Il Tirreno, il nuovo allenatore dell’Empoli aveva riconosciuto alla vigilia la straordinaria forza del Palermo. Al termine della sfida, però, la sensazione è quella di una squadra ancora lontana dal poter competere con avversari di questo livello.


I rosanero hanno costruito una quantità impressionante di occasioni, colpendo quattro pali e una traversa secondo il resoconto del quotidiano, prima di imporsi con quattro reti. L’Empoli ha avuto il merito di restare in partita, ma non è riuscito a completare quella che sarebbe stata una vera impresa.

Empoli avanti con Saporiti, poi la rimonta del Palermo

La squadra di Andreoletti riesce a sbloccare il risultato al 49′, quando Saporiti trasforma un calcio di rigore assegnato dopo un intervento del VAR.

L’arbitro Marinelli viene richiamato al monitor per valutare un tocco di mano di Ceccaroni, sfuggito inizialmente alla sua attenzione. Dopo la revisione arriva il penalty, trasformato dallo stesso Saporiti.

Il vantaggio dell’Empoli, tuttavia, non cambia l’andamento della partita.

Secondo Paolo Nencioni de Il Tirreno, il Palermo continua a costruire occasioni, ma trova sulla propria strada un Seghetti particolarmente attento e una serie di episodi sfortunati.

Prima Vavassori colpisce la traversa, poi Palumbo si rende pericoloso con una conclusione che termina di poco fuori. Successivamente Johnsen trova ancora un legno, con il pallone deviato dal portiere dell’Empoli.

La pressione della squadra di Inzaghi diventa sempre più insistente, fino alla rete del pareggio.

Pohjanpalo, Palumbo e Johnsen ribaltano la partita

Il Palermo trova l’1-1 grazie a Pohjanpalo, che sfrutta un assist di Bani e batte Seghetti.

La rete del finlandese cambia definitivamente l’inerzia della sfida. I rosanero continuano ad attaccare e, tra il 65′ e il 69′, mettono a segno altri due gol.

Prima è Palumbo a completare il sorpasso, poi Johnsen firma la terza rete della formazione siciliana.

Come evidenzia Paolo Nencioni su Il Tirreno, l’Empoli viene punito nel momento in cui sembra poter coltivare la speranza di un risultato positivo.

La maggiore qualità tecnica del Palermo emerge soprattutto nella capacità di sfruttare le occasioni decisive, mentre la formazione toscana fatica a contenere le iniziative offensive degli avversari.

Il rigore ripetuto riapre la gara, Cassandro firma il 4-2

Nonostante il doppio svantaggio, l’Empoli riesce a riaprire la partita al 75′.

Andreoletti inserisce Degli Innocenti e Shpendi, e proprio il centravanti conquista un calcio di rigore per un fallo di Ranocchia.

Fortin respinge la prima conclusione, ma l’arbitro Marinelli dispone la ripetizione per l’ingresso anticipato di alcuni difensori nell’area di rigore.

Sul secondo tentativo si presenta Popov, che realizza il gol del 2-3.

L’Empoli torna così a sperare nella rimonta, mentre Inzaghi interviene sull’assetto della propria squadra, inserendo Peda al posto di Johnsen e passando alla difesa a tre.

Il Palermo riesce a contenere il tentativo di reazione dei padroni di casa e all’85’ chiude definitivamente la partita con Cassandro, autore della rete del 4-2 che supera Seghetti.

Andreoletti, differenza tecnica evidente. L’attacco continua a faticare

Nell’analisi di Paolo Nencioni su Il Tirreno, uno degli aspetti più preoccupanti per l’Empoli è la distanza tecnica rispetto al Palermo.

Una differenza che il quotidiano considera evidente già alla vigilia, anche alla luce delle assenze di Yepes, fermato dall’influenza, e Distefano, alle prese con problemi muscolari.

Andreoletti ha provato a intervenire sull’organizzazione della squadra, ma dovrà lavorare soprattutto sulla fase offensiva.

Rispetto alla gestione Pagliuca, il nuovo allenatore ha avanzato Magnino sulla linea dei centrocampisti, trovando una migliore collocazione per il giocatore. Restano però poche le alternative in attacco.

Saporiti e Ceesay, secondo il quotidiano, non offrono ancora garanzie sufficienti sul piano realizzativo.

Dall’altra parte, Inzaghi può contare su una rosa ricca di soluzioni e ha soprattutto il problema di scegliere chi mandare in campo.

Empoli, ora serve una reazione

Il 4-2 del Castellani lascia l’Empoli con la consapevolezza di aver affrontato un avversario superiore, ma anche con la necessità di correggere rapidamente le proprie difficoltà.

La squadra di Andreoletti non ha rinunciato a lottare, riuscendo a restare in partita nonostante la pressione del Palermo. Tuttavia, le fragilità difensive e la scarsa incisività offensiva hanno pesato sull’esito finale.

Il nuovo tecnico dovrà trovare rapidamente le soluzioni per invertire la rotta, in un campionato che non concede molto tempo per gli esperimenti.

Per il Palermo, invece, arriva un’altra dimostrazione di forza: quattro reti in trasferta e una vittoria che conferma le ambizioni della formazione allenata da Filippo Inzaghi.

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Redazione Ilovepalermocalcio