Prima da titolare e primo gol con la maglia della Sampdoria per Lorenzo Insigne. La sconfitta per 3-1 contro il Palermo lascia amarezza, ma anche indicazioni sulle quali il numero 10 blucerchiato vuole costruire la risalita. Intervistato da Il Secolo XIX, Insigne ha analizzato la gara del Barbera, soffermandosi anche sull’arbitraggio, sulla profondità della rosa rosanero e sul difficile avvio di campionato della Samp.
Che sensazioni le hanno lasciato la sua prestazione e questa partita?
«Sono rimasto in campo per oltre un’ora. Io sono venuto alla Sampdoria con tutta l’umiltà di questo mondo per mettermi a disposizione dei miei compagni, per cercare di dare una mano. Sicuramente non sono, non posso ancora essere al 100%, perché è praticamente da una sola settimana che mi alleno con la squadra. Però ho tanta voglia e tanto entusiasmo».
Insigne, a Il Secolo XIX, torna poi sul risultato del Barbera: «Sono dispiaciuto per come è andato il confronto, perché come ho detto anche ai miei compagni se qualcuno non ha visto la partita ma ha letto solamente il risultato finale, può pensare che i nostri avversari ci abbiano massacrati. Invece non è così. Dobbiamo alzare la testa, camminare a testa alta».
Il 3-1 pesa sulla classifica, ma non cancella quanto di positivo visto dall’attaccante: «Abbiamo fatto tante cose positive, certo ci manca un po’ di cattiveria sotto porta e sotto questo profilo dobbiamo cercare di migliorare».
Con Verschaeren sta nascendo una bella coppia?
«Stessa lingua proprio no…», scherza Insigne. Poi gli elogi: «Dal primo giorno che Yari è arrivato ho detto alla società, e anche al mister, che è stato un grande acquisto. Ha veramente tanta qualità e sono sicuro che ci darà una grossa mano».
Il club ha criticato l’arbitraggio. Che ne pensa di Marchetti?
Il numero 10 blucerchiato non nasconde il proprio disappunto: «La mia è stata una ammonizione senza senso, ho subìto io il fallo e ho preso pure un cartellino giallo. Marchetti mi ha detto che non potevo parlare con lui perché può farlo solo il capitano, ha anche “minacciato” di buttarmi fuori, semplicemente perché io stavo chiedendo spiegazioni».
Insigne, però, non vuole trasformare l’arbitraggio in una giustificazione: «Non mi va di parlare oltre, perché altrimenti sembra che ci vogliamo trovare un alibi… Ha commesso degli errori e spero che la prossima volta magari giri a nostro favore».
Primo gol con la Sampdoria e primo centro a Palermo. Che significato ha?
«Ormai sono arrivato a una certa maturità, 35 anni. Con l’esperienza che ho, sono qui per fare il bene della Sampdoria e spero che dalla prossima partita i miei gol portino punti. Se non lo fanno, allora sinceramente preferisco non segnare ma vincere la partita».
Insigne riconosce la forza del Palermo, ma sottolinea anche una differenza emersa nel corso della partita: «Usciamo battuti da questo stadio contro una squadra sicuramente forte, ma sinceramente non lo meritavamo».
Poi il passaggio sulla profondità delle due rose: «La differenza l’hanno fatta i calciatori entrati dalla panchina. Perché il Palermo in questo momento ha una rosa ampia mentre noi siamo contati. Al Barbera avevamo tanti giovani».
Un punto dopo tre giornate. Quanto preoccupa la classifica?
«Dobbiamo uscire dalla serata di Palermo incazzati perché non abbiamo fatto punti. Ma con la consapevolezza che siamo una grande squadra e che siamo solamente alla terza giornata di campionato. E tre partite su 38 sono realmente poche».
Attraverso Il Secolo XIX, Insigne manda quindi un messaggio ai sostenitori blucerchiati: «Voglio rassicurare i tifosi, so che ci tengono tanto a fare bene in questa stagione. Ma come ci tengo io, come ci tengono i miei compagni a farli felici, non meritano questa situazione. Stanno soffrendo da quattro anni».
La chiusura è un invito all’unità: «Io sono sicuro che restando uniti, ne usciremo. Un punto in tre partite è poco per una società come la Sampdoria però abbiamo incontrato tante difficoltà in queste settimane, con giocatori che rientrano dagli infortuni e tanti assenti. Ma non ci dobbiamo buttare giù, sono sicuro che ci toglieremo tante soddisfazioni».