PALERMO

Il Secolo: “Lo Spezia gioca a Palermo e può calare il jolly Romano”

Tra il campo e il mercato, con la necessità di non perdere equilibrio in una fase delicata della stagione. Lo Spezia si presenta al “Renzo Barbera” con lo sguardo inevitabilmente diviso tra l’urgenza dei risultati e una sessione di gennaio che deve ancora dare risposte concrete. Armando Napoletano, sulle colonne de Il Secolo XIX – edizione La Spezia, racconta un ambiente vigile, consapevole che il campionato può riservare scosse pericolose soprattutto nelle zone basse della classifica, come dimostrano le situazioni di Mantova e Südtirol.

In mezzo a queste incertezze, potrebbe essere il momento di Alessandro Romano. Il giovane centrocampista, cresciuto anche sotto la guida di Gasperini e fatto esordire in Serie A con la Roma, è pronto dal punto di vista fisico e rappresenta una risorsa fresca per dare manovra alla zona nevralgica del campo. Un profilo diverso rispetto a Cassata, per caratteristiche e interpretazione del ruolo, come sottolinea Armando Napoletano su Il Secolo XIX, ma che può aiutare Donadoni a riequilibrare il sistema.

Il tecnico aquilotto, del resto, non ha mai nascosto la necessità di completare l’organico: «Non sarà semplice, ma penso che 2-3 elementi possano ancora arrivare. Vediamo di portarli a casa e chiudere questa sessione perché serve focalizzarci sul lavoro», aveva spiegato Donadoni. Parole che tornano d’attualità mentre il mercato resta un cantiere aperto, come evidenzia ancora Armando Napoletano su Il Secolo XIX.

Il primo dossier riguarda Bonfanti. Il difensore, di proprietà dell’Atalanta, non è ancora completamente a posto per un leggero affaticamento all’adduttore che lo ha escluso anche dalla panchina del Pisa contro l’Atalanta. L’accordo estivo prevedeva un obbligo di riscatto a 6 milioni legato al numero di presenze, soglia che non verrà raggiunta. Il Pisa ha fatto un passo indietro e ora l’Atalanta valuta il da farsi. Appuntamento alla prossima settimana per una decisione definitiva, con Curto dell’Empoli e una pista estera come alternative, come ricostruito da Armando Napoletano su Il Secolo XIX.

Altro nodo è quello di Giuseppe Leone. Con il centrocampista della Juve Stabia l’intesa contrattuale è già definita, ma il club campano fa muro: perdere ora il giocatore creerebbe un danno tecnico più che economico. Leone, convocato e titolare anche a Bari, dal 3 febbraio potrà comunque firmare un pre-contratto con lo Spezia, essendo in scadenza il 30 giugno. La clausola da 400 mila euro resta l’ostacolo principale, anche se a cinque mesi dalla scadenza potrebbe essere rivista. Una trattativa che, come sottolinea Armando Napoletano su Il Secolo XIX, si risolverà nel giro di pochi giorni.

Sul fronte Sassuolo, invece, restano intrecciate le situazioni di Skjellerup e Wisniewski. Per il difensore polacco si registrano solo contatti esplorativi con agenti e club del suo Paese, come Lodz e Jagiellonia, ma nessuna offerta concreta allo Spezia. Intanto la situazione tecnica impone prudenza: con Cistana e Onofri già salutati e Hristov in dubbio per Palermo, Donadoni è costretto ad adattare Mateju e, all’occorrenza, Vignali, Aurelio o Sernicola anche in difesa.

Infine l’attacco, altro reparto sotto osservazione. Saltata la pista Mendes, che ha rifiutato il trasferimento entrando in rotta con il Modena, restano aperti diversi scenari. Lapadula, per motivi tecnici, non scenderà a Palermo e il suo futuro resta in bilico, con il contratto in scadenza il 30 giugno. In questo contesto torna d’attualità anche l’ipotesi Pescara. Tante variabili, un solo denominatore comune: lo Spezia deve muoversi con attenzione, perché tra Barbera e mercato non sono ammessi passi falsi. Un quadro complesso, come ribadisce Armando Napoletano su Il Secolo XIX.

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Redazione Ilovepalermocalcio