Nel momento della stagione in cui contano più i punti che lo stile, il Modena sceglie la via della concretezza. Andrea Sottil lo ha detto chiaramente e i fatti gli danno ragione: in certi frangenti bisogna essere più “sporchi”. Come scrive Alessandro Troncone su Il Resto del Carlino, non è una questione di risultatismo contro gioco, ma di capire dove si è e quale strada imboccare per uscire dalle difficoltà, anche mettendo temporaneamente da parte l’estetica.
La trasferta di Pescara restituisce un Modena con energie ritrovate, come se la squadra fosse tornata da una pausa rigenerante dopo settimane complicate. Secondo Alessandro Troncone del Resto del Carlino, dopo un avvio contratto e qualche brivido iniziale, in particolare sull’occasione di Dagasso, i gialloblù hanno progressivamente sciolto le tensioni, facendo emergere una superiorità fisica evidente, soprattutto sulle palle inattive.
Una delle chiavi sta nella capacità di gestione. Il Modena, quando riesce a sbloccare la partita, dimostra di saperla controllare meglio rispetto alle gare in cui è costretto a rincorrere. Una qualità che appartiene alla struttura stessa della squadra di Sottil, capace di compattarsi e di soffrire quando serve, come già dimostrato nei momenti migliori del reparto difensivo. Come sottolinea Alessandro Troncone su Il Resto del Carlino, l’impatto fisico resta uno dei marchi di fabbrica di questa squadra.
Il segnale più incoraggiante arriva dall’attacco. Lo sblocco immediato di De Luca è una notizia importante: per un centravanti non esiste modo migliore per presentarsi a un nuovo ambiente. La soluzione con il doppio attaccante sembra destinata ad avere continuità, soprattutto con Massolin alle spalle, che offre due soluzioni offensive: la verticalizzazione immediata o la ricerca tra le linee, opzione che il Modena non avrebbe con altri interpreti di centrocampo. Un dettaglio tecnico che, come evidenzia Alessandro Troncone del Resto del Carlino, amplia le possibilità di manovra dei canarini.
Alla fine, però, domenica contava solo vincere. Anche perché il calendario ora propone due snodi fondamentali: Palermo ed Empoli. Due scontri diretti che diranno molto sulle ambizioni del Modena, chiamato ad avvicinare i rosanero e a tenere dietro i toscani, appena fuori dalla zona playoff. Il Modena è stato “malaticcio”, ma la cura è chiara e passa dalla classifica. La dimensione dei gialloblù è quella attuale, un sesto posto che rappresenta la realtà. Sognare di più era lecito all’inizio, oggi l’obiettivo, conclude Il Resto del Carlino a firma Alessandro Troncone, è consolidare una posizione nobile per giocarsi gli spareggi.