L’Ascoli non ha più intenzione di recitare il ruolo di semplice sorpresa del campionato. Il pareggio per 1-1 conquistato contro la capolista Palermo, accompagnato da una prestazione di grande qualità, ha confermato la crescita della formazione allenata da Francesco Tomei, sempre più candidata a diventare una delle protagoniste della Serie B.
Come evidenzia Il Resto del Carlino, la squadra bianconera ha dimostrato di poter competere anche contro avversarie costruite con investimenti nettamente superiori, mettendo in difficoltà il Palermo di Filippo Inzaghi per lunghi tratti dell’incontro.
Uno degli aspetti più significativi della sfida del Del Duca riguarda la differenza economica tra le due società.
Secondo i dati riportati da Il Resto del Carlino, il valore della rosa del Palermo si aggira intorno ai 54 milioni di euro, con un monte ingaggi di 33.178.066 euro. L’Ascoli, invece, sostiene un costo complessivo per gli stipendi pari a 7.888.098 euro.
Una distanza considerevole che, tuttavia, non si è vista sul terreno di gioco.
La formazione marchigiana ha saputo imporre il proprio ritmo, sviluppando un possesso palla efficace e costruendo numerose occasioni attraverso combinazioni rapide e movimenti offensivi organizzati.
Il Palermo ha dovuto faticare per contrastare la qualità della manovra bianconera, riuscendo a conquistare il pareggio soltanto grazie alla rete di Filippo Ranocchia nella ripresa.
Il primo tempo ha rappresentato il momento migliore dell’Ascoli, capace di mettere ripetutamente in difficoltà la difesa rosanero.
Il vantaggio è arrivato grazie all’ex Matteo Brunori, ma prima della rete i padroni di casa avevano già sfiorato il gol con Guiebre e Venuti.
Un’altra grande opportunità è stata costruita da Silipo, autore di una conclusione mancina indirizzata verso l’angolo basso della porta. Soltanto un intervento di grande qualità di Perin ha impedito all’Ascoli di trovare il raddoppio.
Come sottolinea Il Resto del Carlino, il pareggio contro la prima della classe può lasciare qualche rimpianto ai bianconeri, considerando la quantità di occasioni create e la superiorità mostrata soprattutto nella prima frazione.
Nonostante il rendimento positivo, l’obiettivo dichiarato dall’Ascoli continua a essere la permanenza in Serie B.
Allenatore, calciatori e società hanno mantenuto una linea comune nelle dichiarazioni pubbliche, evitando di alimentare aspettative eccessive.
Le prestazioni, però, stanno progressivamente modificando la percezione della squadra.
L’organizzazione tattica, la continuità di rendimento, la qualità del possesso palla e l’efficacia nelle due fasi di gioco stanno trasformando l’Ascoli in una possibile outsider nella corsa alle posizioni più importanti della classifica.
Secondo l’analisi de Il Resto del Carlino, dopo la prova offerta contro il Palermo, le altre grandi del campionato dovranno guardare alla formazione di Tomei con maggiore attenzione.
Il Picchio ha dimostrato di poter affrontare senza timori anche le squadre costruite per conquistare la promozione.
La sosta del campionato permetterà all’Ascoli di recuperare energie e lavorare sugli aspetti da migliorare.
La ripresa degli allenamenti è prevista per martedì al Picchio Village, dove lo staff tecnico dovrà valutare soprattutto le condizioni di due centrocampisti.
Acampora è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco durante la sfida contro il Palermo a causa di un problema al flessore.
Damiani, invece, era già alle prese con un affaticamento agli adduttori accusato prima della partita di Arezzo.
Come riferisce Il Resto del Carlino, saranno queste le principali situazioni da monitorare alla ripresa della preparazione.
L’Ascoli ripartirà dalla consapevolezza acquisita contro la capolista: la salvezza resta il traguardo ufficiale, ma il livello delle prestazioni lascia intravedere prospettive più ambiziose per il prosieguo della stagione.