PALERMO

Il Mattino: “Paradisi: «Ballardini pragmatico, a Palermo servirà testa e carattere»”

L’Avellino si avvicina alla sfida contro il Palermo con la consapevolezza di affrontare un ambiente caldo e una squadra in fiducia. Intervistato da Il Mattino, Mario Paradisi ha analizzato il momento dei biancoverdi e il valore della gara del “Barbera”. Nel colloquio pubblicato su Il Mattino, l’ex portiere ed ex collaboratore di Ballardini ha offerto uno sguardo tra passato e presente. Un’analisi che Il Mattino sviluppa attraverso un botta e risposta ricco di spunti tecnici e umani. E ancora, come emerge dall’intervista de Il Mattino, il fattore ambientale e la gestione mentale saranno decisivi.

Che ricordo ha di Avellino?
«Ad Avellino ci sono tornato e sono stato tra Mercogliano e Montevergine, dalla Madonna. Sono luoghi davvero magici che mi riportano ai tempi della gioventù e a momenti indimenticabili della mia carriera».


Il suo esordio in Serie A?
«Ero cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, tutti mi conoscevano. Fu difficile entrare in campo perché molti mi fermavano, ma poi cambiò tutto: parai un rigore ad Antognoni, sapevo come tirava. Perdemmo 1-0, ma per me fu una partita fondamentale».

Che allenatore è Ballardini?
«Davide è un pragmatico, molto in gamba. Può sembrare burbero, ma è una persona solare. Ha un rapporto chiaro e leale con i giocatori: non esistono gerarchie, ognuno deve guadagnarsi il posto».

Come vede l’Avellino di oggi?
«Era partito bene, poi ha avuto un calo. Credo però che possa ancora conquistare i playoff, ha tutte le carte in regola».

Quanto peserà il “Barbera”?
«Tantissimo. Ci sarà il pienone e grande entusiasmo. Il Palermo vuole ridurre il distacco e sarà fondamentale l’aspetto psicologico oltre a quello tecnico».

Un giudizio sui portieri?
«Iannarilli è esperto, Daffara è un talento. Ma per me la priorità resta parare: tecnica e postura vengono prima di tutto».

E sulla difesa?
«I numeri negativi sono legati soprattutto al girone d’andata. Con Izzo il reparto è migliorato, ma servirà anche il contributo degli attaccanti».

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Redazione Ilovepalermocalcio