La vicenda societaria della Juve Stabia approda anche in Parlamento. A pochi giorni dall’udienza decisiva fissata per il 10 giugno al Tribunale di Napoli, il futuro del club gialloblù è diventato oggetto di confronto politico dopo l’intervento del senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre.
Come racconta Gaetano D’Onofrio su Il Mattino, Melchiorre ha chiesto la convocazione urgente dei dirigenti della Juve Stabia nell’ambito della Commissione parlamentare Antimafia, di cui fa parte, per acquisire informazioni sull’attuale situazione societaria.
«Alla luce delle notizie emerse nelle ultime settimane, ho ritenuto opportuno trasmettere una nota al Comitato che si occupa delle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e dei rapporti tra criminalità organizzata e società sportive. L’obiettivo è acquisire ogni utile elemento di conoscenza sull’attuale situazione e garantire la massima trasparenza».
Il senatore ha inoltre sottolineato la necessità di fare piena luce sulla vicenda.
«Ritengo necessario svolgere gli opportuni approfondimenti istituzionali nell’interesse della legalità, della tutela dello sport e dei tifosi».
Alle dichiarazioni di Melchiorre ha replicato con fermezza il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato, da sempre vicino alle vicende della Juve Stabia e del territorio stabiese.
Come evidenzia Gaetano D’Onofrio su Il Mattino, Amato ha difeso il lavoro svolto dagli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, sottolineando come il club rappresenti oggi un modello di legalità.
«C’è qualcuno che sta armando i fucili. Proprio ieri, guarda caso, è arrivato anche il deferimento per mancati versamenti della mutualità alla Lega Pro. Mi chiedo quanti altri club si trovino nella stessa situazione e quanti siano stati deferiti».
Il parlamentare pentastellato ha poi rincarato la dose.
«Qualcuno sta provando ad armare dei fucili che però sparano a salve. Gli amministratori sanno perfettamente cosa fare e, da quel che so, anche gli organi competenti sono stati informati di ciò che sta accadendo. A Bari possono stare tranquilli: la Juve Stabia si iscriverà al prossimo campionato».
Secondo Il Mattino, il riferimento al Bari non sarebbe casuale. Dopo la retrocessione in Serie C, il club pugliese sarebbe infatti il principale interessato a un’eventuale mancata iscrizione delle Vespe al prossimo campionato di Serie B.
Uno scenario che, tuttavia, appare sempre meno probabile. Entro l’8 giugno Francesco Agnello, attuale titolare della Stabia Capital e proprietario delle quote societarie attualmente sottoposte a sequestro, dovrà infatti versare circa 6,9 milioni di euro per l’aumento di capitale deliberato il 1° giugno.
Qualora l’operazione non dovesse andare a buon fine, si aprirebbe la strada all’ingresso di nuovi soggetti interessati al controllo del club. Tra questi figurano Alfredo Guerri e il fondo Swiss Gulf Holding, pronti a subentrare e a garantire l’iscrizione della Juve Stabia al prossimo campionato cadetto.
L’udienza del 10 giugno rappresenterà dunque un passaggio decisivo per definire il futuro societario delle Vespe e mettere fine a una delle vicende più delicate dell’estate calcistica italiana.