È durato appena tre giorni il sogno dell’Avellino di portare James Rodriguez al Partenio. Il fuoriclasse colombiano ha scelto l’Atlético Nacional di Medellín, mettendo definitivamente fine a una trattativa che aveva acceso l’entusiasmo della piazza irpina. Come racconta Il Mattino di Avellino, il direttore sportivo Mario Aiello ha ricostruito tutti i passaggi dell’operazione, fino alla decisione del giocatore di rientrare in patria.
Il primo contatto, come spiegato da Aiello a Il Mattino di Avellino, risaliva addirittura al periodo di Ferragosto: «In realtà tutto è iniziato a cavallo di ferragosto. In quel periodo cercavo un attaccante per il 4-3-3 con le caratteristiche proprio dell’ex Real Madrid. Un intermediario italiano, quasi per scherzo, mi propose l’affare con poca convinzione ma, quando si accorse che sgranai gli occhi, si diede subito da fare. Nel giro di poche ore, contattata l’agenzia del calciatore, gettammo le basi per intavolare il discorso ma poi lo lasciai quasi cadere perché, per esigenze tecniche scaturite dall’infortunio di Daniel Fila, fui costretto a ripiegare su un attaccante con caratteristiche diverse come Cheddira, che per noi rappresenta un top player».
La pista è tornata improvvisamente d’attualità negli ultimi giorni del mercato. Aiello racconta: «Negli ultimi giorni di calciomercato Rodriguez e il suo entourage ci hanno dato apertura al trasferimento ma per noi, al di là dell’aspetto economico, non era semplice decidere su due piedi e, soprattutto, conciliare un investimento economico con l’area tecnica e quella del marketing che un fuoriclasse del genere si porta inevitabilmente dietro. Per questa ragione ho preso tempo e venerdì scorso, esattamente una settimana fa, abbiamo fatto una video call con i suoi agenti in Colombia a cui Nesta non ha mai partecipato».
L’offerta dell’Avellino
La trattativa è poi diventata di dominio pubblico dopo le indiscrezioni provenienti dalla Spagna. Il ds biancoverde, nelle dichiarazioni riportate da Il Mattino di Avellino, ammette: «Mi sarebbe piaciuto continuare ad agire nel silenzio, ma quando tratti calciatori di questo calibro il rischio è annesso. In ogni caso con il presidente e gli agenti abbiamo per giorni provato a far quadrare il cerchio con una offerta intorno al milione di euro».
Non sarebbe stato però il denaro a determinare la scelta finale del colombiano. Aiello spiega: «James, più che all’aspetto economico era attento alla competitività del campionato perché punta a restare in Nazionale e rilanciarsi ad alti livelli. Svanita la possibilità di trovare un top club in Europa, però, noi stavamo di certo davanti ad altre società arabe, australiane e messicane che, pur offrendo di più, non gli garantivano il nostro livello agonistico. Ecco perché fino a giovedì mattina, avendo superato pure l’ostacolo sui diritti di immagine, non nascondo che pure io ho sognato ad occhi aperti fino all’irruzione sulla scena dell’Atletico».
L’ingresso dell’Atlético Nacional ha cambiato definitivamente lo scenario. Il prestigio del club colombiano, la possibilità di avere una vetrina internazionale e soprattutto la volontà di James Rodriguez di tornare nel proprio Paese hanno fatto pendere la bilancia verso Medellín.
Aiello: «Nessun rimpianto, ora il Palermo»
Nessuna asta al rialzo da parte dell’Avellino. Come riporta ancora Il Mattino di Avellino, Aiello considera comunque positivo il lavoro portato avanti dalla società: «A quel punto non sarebbe servito a nulla nemmeno alzare l’offerta. In ogni caso non ho rimpianti. Personalmente e come Avellino abbiamo dato tutto senza lasciare nulla al caso. Avrei avuto il rimpianto se non avessi provato a prenderlo dopo l’apertura che ci ha dato al trasferimento».
La trattativa, pur non essendo arrivata alla fumata bianca, ha regalato al club irpino una notevole esposizione internazionale: «Sotto l’aspetto della visibilità il risultato è stato sensazionale dal momento che del nostro club si è parlato per giorni su scala mondiale. Adesso però concentriamoci sul Palermo».
Archiviato definitivamente il sogno James Rodriguez, dunque, ad Avellino è già tempo di pensare al campo. Al Partenio arriva il Palermo e per la squadra di Nesta l’obiettivo è spostare tutte le energie sulla sfida contro la capolista rosanero.