PALERMO

Il Gazzettino: “Padova, attaccanti ancora a secco. Altinier: «Il gol parte dalla testa, non deve diventare un’ossessione»”

Sette punti conquistati nelle prime quattro giornate senza che gli attaccanti abbiano ancora trovato la via della rete. È uno dei dati più curiosi dell’avvio di stagione del Padova, prossimo avversario del Palermo al Renzo Barbera. Come racconta Pierpaolo Spettoli su Il Gazzettino, le punte biancoscudate sono ancora ferme a quota zero anche considerando la gara di Coppa Italia disputata a Udine.

Un dato che va però contestualizzato, a partire dall’assenza di Artistico, uno degli investimenti più importanti del mercato estivo. L’attaccante, reduce dai tredici gol segnati con lo Spezia nella passata stagione, potrà tornare a disposizione soltanto dopo la sosta per le nazionali, con l’obiettivo di rientrare nella sfida dell’11 ottobre contro la Carrarese.


Moro cerca il primo gol

Tra gli attaccanti maggiormente utilizzati c’è Moro, tornato a giocare nella propria città e protagonista di tre presenze da titolare per complessivi 242 minuti.

Come evidenzia Pierpaolo Spettoli su Il Gazzettino, è stato proprio Moro ad avere alcune delle occasioni più importanti per sbloccarsi. Contro l’Ascoli ha sprecato la possibilità del 2-0, mentre nel derby contro il Verona, sul risultato di 0-0, ha calciato alto da posizione favorevole.

Caprari ha invece raccolto 216 minuti. Più seconda punta che centravanti puro, contro l’Ascoli ha comunque dato il via all’azione che ha portato alla rete decisiva.

Lasagna, Bortolussi e Seghetti ancora senza gol

Sono 169 i minuti disputati da Lasagna, che a Pisa ha colpito una traversa con un colpo di testa. Anche nella passata stagione il suo avvio era stato complicato, prima di sbloccarsi alla decima giornata contro lo Spezia.

Più ridotto l’impiego di Bortolussi, autore di dieci reti nello scorso campionato ma utilizzato finora per appena 65 minuti. Ancora meno spazio per Seghetti, fermo a 28 minuti.

Il quadro, secondo Pierpaolo Spettoli su Il Gazzettino, suggerisce dunque prudenza nei giudizi: alcuni attaccanti hanno avuto poco spazio, mentre altri stanno ancora cercando condizione, continuità e fiducia.

Altinier: «Quattro partite non sono molte»

A parlare del momento degli attaccanti biancoscudati è Cristian Altinier, oggi direttore sportivo della Poggese e autore di 31 gol in 72 partite con il Padova tra il 2015 e il 2017.

«Quattro partite non sono molte, dopodiché tanto del gol parte dalla testa: se sei sereno e in fiducia, le reti arrivano. Per Moro il fatto di giocare nella propria città può comportare aspettative maggiori e questa è un’arma a doppio taglio. Bortolussi e Seghetti hanno giocato pochissimi minuti, Artistico non è stato ancora utilizzato ma è un acquisto importante per la categoria e ha ampi margini di miglioramento avendo 24 anni. Quanto a Lasagna e Caprari non hanno bisogno di presentazioni e troveranno il gol al più presto, fermo restando che sono più seconde punte e non serial killer dell’area di rigore».

«Il digiuno non deve diventare un’ossessione»

Nell’approfondimento di Pierpaolo Spettoli su Il Gazzettino, Altinier racconta anche come affrontava personalmente i periodi senza reti.

«Anche a me è capitato di non segnare nelle prime quattro giornate, succede anche se non è facile per un numero 9. È importante non fasciarsi troppo la testa evitando che questo digiuno diventi un’ossessione. Avevo i miei metodi per sbloccarmi: intanto non leggevo quotidiani, social e non guardavo trasmissioni, poi cercavo di segnare il più possibile in allenamento e aumentando la mia fiducia in settimana, prima o poi qualcosa succedeva alla domenica. Un mio orgoglio è essere andato in doppia cifra in tutte le categorie nelle quali ho giocato, dall’Eccellenza alla serie B, senza calciare i rigori».

Altinier ricorda infine il proprio primo periodo con il Padova: «Le prime due partite avevo avuto un piccolo problema muscolare, nella terza gara sono entrato dalla panchina e ho segnato la rete della vittoria con il Lumezzane. Il primo anno sino a dicembre avevo realizzato quattro gol, poi da gennaio in avanti ne ho fatti altri dodici».

Il Padova si presenta quindi alla sfida contro il Palermo con un reparto offensivo ancora a secco, ma con sette punti già messi in cassaforte. Un paradosso che Calabro spera di interrompere presto, magari già al Barbera.

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Redazione Ilovepalermocalcio