PALERMO

Guidolin a Repubblica: «Inzaghi può fare un’impresa. Il Palermo ha tutte le carte in regola per la Serie A»

Francesco Guidolin torna a parlare di Palermo e Vicenza, due piazze che hanno segnato profondamente la sua carriera da allenatore. Alla vigilia della sfida del Renzo Barbera, l’ex tecnico rosanero ripercorre i ricordi delle sue esperienze sulle due panchine, soffermandosi sulle ambizioni della formazione di Filippo Inzaghi, sulla passione dei tifosi e sulle prospettive del club siciliano.

In una lunga intervista concessa a Massimo Norrito per Repubblica Palermo, Guidolin racconta anche la sua nuova quotidianità lontano dal calcio, tra Londra e gli impegni familiari. Ma quando il discorso si sposta sul Palermo, riaffiorano immediatamente le emozioni degli anni vissuti in Sicilia.


Dopo aver lasciato la panchina, il calcio le manca?

«Il calcio non mi manca, mi piace, lo seguo ma senza assilli. Mi diverte di più fare il nonno».

Suo nipote segue le sue orme nel mondo del calcio?

«Ha nove anni e un gran bel sinistro. Gioca insieme a tanti altri bambini della sua età e si diverte. La cosa importante è questa. Io invece mi emoziono, molto di più di quanto dovrei fare».

Palermo-Vicenza, il ricordo indimenticabile del Barbera

Domani si affrontano Palermo e Vicenza, due squadre alle quali è particolarmente legato. Come vive questa partita?

«Lo vivo con un ricordo nitido che ancora oggi mi porto dietro: la partita di Coppa Italia del 1995 giocata a Palermo. Ero sulla panchina del Vicenza e quella gara non la dimenticherò mai e la porto sempre come esempio».

Fu un’anticipazione delle emozioni che avrebbe vissuto successivamente da allenatore del Palermo?

«Certamente. Ricordo la passione, lo stadio pieno e, soprattutto, ricordo il boato al gol del Palermo. Un boato come quello non l’avevo mai sentito prima e imparai a sentirlo quando venni ad allenare il Palermo perché di gol quel Palermo ne fece tanti e l’entusiasmo che ci circondava era lo stesso».

Il riferimento è alla rete realizzata da Galeoto con una conclusione dalla distanza, decisiva per l’1-0 rosanero in quella sfida di Coppa Italia.

Oggi a Palermo sembra essere tornata quell’atmosfera. Cosa ne pensa?

«Sono contento. Noi riuscimmo a goderci la città colorata di rosanero già diverse settimane prima che centrassimo la promozione. Giocare davanti alla gente del Barbera era fantastico. Si respirava nell’aria la gioia dei tifosi e di una intera città».

Guidolin: «Il Palermo ha tutte le carte in regola per la promozione»

Nell’intervista realizzata da Massimo Norrito per Repubblica Palermo, l’ex allenatore si sofferma anche sulle possibilità della squadra di Inzaghi di conquistare la promozione nella massima serie.

Crede che questo Palermo possa conquistare la Serie A?

«Non dico che è la favorita del torneo perché porta male, ma quello che stiamo vedendo da queste prime giornate di campionato ci dice che la squadra ha tutte le carte in regola».

Torniamo al Vicenza. Quattro anni ricchi di successi. Che ricordi conserva?

«È stata una bellissima esperienza. Come capitato con il Palermo siamo andati dalla B alla A. L’anno dopo siamo arrivati ottavi, abbiamo vinto la Coppa Italia e in Coppa delle Coppe siamo arrivati sino alla semifinale dove ci ha eliminati il Chelsea di Zola e Vialli».

Per un allenatore veneto guidare il Vicenza poteva sembrare naturale. Quali differenze ha trovato rispetto a Palermo?

«A Vicenza c’è una passione che è molto simile a quella di Palermo. La gente riempiva lo stadio in C e lo fa adesso in B. In compenso c’è meno pressione di quanta ce ne sia a Palermo. Quando sei in rosanero aumentano le responsabilità e ti rendi conto di cosa significhi allenare in una grande città».

Dal Vicenza al City Football Group: il rapporto con le proprietà straniere

Il suo Vicenza fu la prima società italiana a passare sotto il controllo di una proprietà straniera, il gruppo inglese Enic. Come visse quell’esperienza?

«Benissimo. Avevo un ottimo rapporto professionale con la proprietà inglese. Quello che mi dispiaceva era non potere più condividere le gioie con l’ex presidente Aldo Dalle Carbonare. Un vicentino con il quale avevo un bellissimo rapporto personale».

Oggi il Palermo appartiene al City Football Group e molte società italiane sono controllate da gruppi stranieri. Come giudica questa trasformazione?

«Io sono uscito dal calcio un po’ prima ma probabilmente è giusto così. È una normale evoluzione. Quello che conta è che non si perda mai quella passione che hanno i tifosi italiani. Tifosi come quelli del Palermo».

Guidolin su Inzaghi: «Vincere a Palermo avrebbe un valore assoluto»

Tra i passaggi più significativi dell’intervista di Massimo Norrito su Repubblica Palermo c’è anche il giudizio di Guidolin sull’attuale allenatore rosanero, Filippo Inzaghi.

I tifosi del Palermo ripongono grande fiducia in Inzaghi. Cosa pensa del suo percorso da allenatore?

«Sono convinto che Inzaghi stia acquisendo ogni giorno di più quella competenza e quella carica che servono a un allenatore. Quelle doti che già aveva da calciatore. È un tecnico giovane che ha già vinto, ma compiere l’impresa a Palermo avrebbe un valore assoluto per la sua carriera».

Può indicarci un calciatore particolarmente rappresentativo delle sue esperienze a Vicenza e Palermo?

«Niente nomi perché quando raggiungi certi risultati significa che un allenatore ha lavorato bene con tutti — dallo staff alla squadra alla società — e non con un singolo. Se fai 4 anni ad alti livelli come ho fatto a Vicenza o 3 come a Palermo non è frutto del caso o di un solo giocatore».

Palermo-Vicenza, il pronostico di Guidolin

È difficile, quindi, chiederle un pronostico per Palermo-Vicenza?

«Non sono in grado di fare pronostici, il Palermo davanti alla sua gente è fortissimo ma il Vicenza venderà cara la pelle. E, a prescindere da questa partita, il mio augurio è che Palermo e Vicenza possano centrare gli obiettivi che si sono prefissati per questa stagione».

Parole che confermano il legame dell’ex allenatore con entrambe le piazze. Come emerge dall’intervista pubblicata da Repubblica Palermo e firmata da Massimo Norrito, Guidolin continua a seguire con affetto le vicende delle due società, conservando soprattutto il ricordo della passione dei tifosi e dei successi raggiunti.

Per il Palermo di Inzaghi, intanto, arriva un attestato di fiducia importante da parte di un allenatore che conosce bene le difficoltà e le emozioni di una promozione in Serie A con i colori rosanero.

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Redazione Ilovepalermocalcio