Gabriele Gravina torna sul tema degli impianti e del percorso che porterà l’Italia a ospitare Euro 2032, rivendicando il lavoro svolto dalla Federazione e rispondendo indirettamente alle recenti dichiarazioni del ministro per lo Sport Andrea Abodi.
Intervenuto ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Radio Rai, il presidente uscente della Figc ha sottolineato l’importanza della prossima scadenza fissata per ottobre, quando dovrà essere presentata la lista degli stadi ritenuti idonei ad accogliere la manifestazione continentale.
«Riuscire a presentare una lista di stadi idonei entro la scadenza di ottobre sarà un successo dell’intero movimento calcistico», ha dichiarato Gravina. «Sarà un risultato da condividere con i club che hanno deciso di investire e con le amministrazioni comunali che hanno creduto in questo progetto».
Nel corso dell’intervento, Gravina ha preferito non entrare nel merito delle parole pronunciate dal ministro Abodi. «Non commento le dichiarazioni del ministro perché non mi va di commentare chi ha una responsabilità politica», ha affermato il numero uno federale, spiegando però di voler chiarire alcuni aspetti per evitare possibili equivoci.
Il presidente della Figc ha quindi rivendicato il percorso che ha portato l’Italia a ottenere l’organizzazione congiunta di Euro 2032 insieme alla Turchia. «La candidatura a Euro 2032 è stata una mia intuizione, mentre la co-assegnazione con la Turchia rappresenta un successo di questa Federazione», ha sottolineato Gravina.
Il dirigente federale ha inoltre evidenziato le difficoltà legate al tema delle infrastrutture sportive, ricordando come il calcio italiano non abbia potuto contare su significativi finanziamenti pubblici. «A differenza di altri grandi eventi, non abbiamo beneficiato di fondi statali rilevanti», ha osservato.
Infine, Gravina ha fatto riferimento alla figura del commissario incaricato per il dossier stadi, precisando che il ruolo non riguarda direttamente Euro 2032. «Il commissario è stato nominato per affrontare il tema degli stadi, non esiste un commissario per Euro 2032», ha spiegato, aggiungendo che alcuni interventi sono partiti con «un ritardo incredibile rispetto alla tabella di marcia».