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Corriere dello Sport: “Gravina verso le dimissioni, FIGC nel caos dopo il flop Mondiale”

Secondo quanto riportato da Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, la crisi del calcio italiano ha raggiunto un punto di rottura difficilmente sostenibile. Dopo l’eliminazione dal Mondiale americano, il presidente della FIGC Gravina ha deciso di prendersi 24 ore di riflessione, accelerando però verso una possibile svolta definitiva.

Come evidenziato da Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, nonostante i numeri per restare alla guida della Federazione, sembrano mancare le condizioni politiche e sportive per proseguire. Niente Consiglio Federale dopo Pasqua: oggi, nella sede di via Allegri, Gravina incontrerà le componenti per comunicare una decisione che appare ormai indirizzata verso le dimissioni.


Sempre secondo Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, prende quota l’ipotesi di una reggenza affidata a Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Dilettanti, che traghetterebbe la FIGC fino alle elezioni previste entro 90 giorni. Più remota invece la possibilità che Gravina scelga di restare, avviando un percorso di riforme condiviso con le Leghe.

Il clima resta teso anche sul piano politico. Come sottolinea ancora Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, la decisione del presidente federale non sarebbe direttamente legata alle pressioni del ministro dello Sport Abodi, ma si inserisce in uno scenario di scontro istituzionale destinato a protrarsi. Gravina punterebbe a tutelare la FIGC evitando una paralisi totale del sistema, con l’obiettivo di rilanciare il calcio italiano dopo anni di criticità strutturali.

La Serie A, già protagonista di tensioni negli ultimi mesi, si prepara a chiedere maggiore peso decisionale, inclusa la nomina di un vicepresidente federale. Intanto il sistema calcio continua a mostrare crepe profonde: calendari congestionati, mancata valorizzazione dei giovani e riforme mai realmente attuate.

La delusione è amplificata dal recente passato: rieletto nel 2025 con il 98% dei consensi, Gravina si trova ora al centro di una crisi che ricorda precedenti pesanti. Dal fallimento del 2014 con Abete, passando per il 2017 con Tavecchio e Ventura, fino alla terza esclusione consecutiva dal Mondiale. Un quadro che, come evidenzia Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, certifica una crisi sistemica del calcio italiano, ben più profonda di una semplice responsabilità individuale.

Il passo indietro di Gravina potrebbe essere solo l’inizio di una rifondazione necessaria. Il sistema, oggi più che mai, appare chiamato a un cambiamento radicale.

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Redazione Ilovepalermocalcio