SERIE A

Grassani: «Le norme sulla multiproprietà sono troppo restrittive. La FIGC intervenga»

La questione multiproprietà torna al centro del dibattito calcistico italiano. Nel corso di un convegno organizzato dall’Università degli Studi di Bari, l’avvocato Mattia Grassani, legale della famiglia De Laurentiis, ha criticato l’attuale normativa federale, definendola non più al passo con i tempi.

Secondo Grassani, il principale nodo riguarda i limiti imposti dai legami di parentela: «Il problema potrebbe essere risolto attualizzando le normative e non rendendole anacronistiche. Essere figlio o parente di qualcuno, indipendentemente dall’autonomia economica, patrimoniale o imprenditoriale, impedisce il controllo di due club anche se militano in categorie diverse come Serie A e Serie C».


Il legale ha poi sottolineato come la FIGC adotti regole più severe rispetto ad altre federazioni europee: «La sfida è importante. Il fatto che la FIGC adotti norme più restrittive rispetto ad altre federazioni è un dato di fatto. Se ci sono soggetti con competenza e voglia di investire, deve essere data loro la possibilità di misurarsi anche se esiste un rapporto di parentela».

Grassani ha quindi invitato la Federazione ad affrontare il tema dopo le elezioni federali del 22 giugno: «Non credo che possa restare la normativa in vigore perché dobbiamo essere competitivi. Il nuovo presidente dovrà prendere in considerazione questa deadline».

Infine, l’avvocato ha ricordato come il modello Bari-Napoli rappresenti ormai un caso isolato nel panorama italiano: «Bari e Napoli sono l’unico modello ancora in essere. Nelle altre competizioni queste forme di controllo sono molto più frequenti. L’importante è arrivare a una normativa più calzante alla situazione attuale, per consentire ai club italiani di tornare competitivi a livello europeo».

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Redazione Ilovepalermocalcio