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Grand Stand Arena, c’è la frenata di Lagalla

PALERMO – Nessuna certezza, solo una base economica su cui ragionare. Sulla Grand Stand Arena il percorso resta aperto e, come riporta La Sicilia, il sindaco Roberto Lagalla mantiene una linea prudente.

«Sulla Grand Stand Arena c’è in corso un confronto per valutare la fattibilità dell’operazione e analizzare gli adempimenti che potrebbero essere necessari. L’importante era avere una base, quindi un impegno delle somme, per poter cominciare a ragionare su questo: non è detto però che ogni cosa abbia una finalizzazione obbligatoria», ha dichiarato il primo cittadino.

Un passaggio che lascia intendere come l’operazione non sia affatto blindata.

Iter ancora in corso

Come sottolinea La Sicilia, l’iter tecnico-amministrativo è ancora nella fase preliminare: prima l’impegno delle somme, poi la progettazione, l’acquisizione delle autorizzazioni e solo successivamente l’eventuale sviluppo del progetto esecutivo.

Da Palazzo delle Aquile precisano che non si tratta di una retromarcia: «Non è una marcia indietro – spiegano – si sta andando avanti con le interlocuzioni e se tutto procede bene, il progetto potrà continuare. Al momento non esiste una progettazione definitiva: c’è solo una somma impegnata che può essere investita su questo progetto oppure ritirata e destinata ad altro».

Un dettaglio non secondario, perché la destinazione dei fondi resta formalmente flessibile.

Il nodo della localizzazione

Altro punto ancora irrisolto riguarda l’area su cui realizzare la struttura. Inizialmente si era parlato del Parco della Favorita, ritenuto logisticamente più idoneo. Successivamente sono emerse altre ipotesi: Brancaccio, Sperone, Borgo Nuovo e Zen.

«L’area della Favorita era stata considerata perché logisticamente sembrava avere maggiore fattibilità – fanno sapere dal Comune – ma non è detto che debba essere per forza quella la soluzione: possono essere individuate alternative».

La scelta del sito resta dunque uno dei passaggi più delicati.

Le perplessità dell’opposizione

Come evidenzia La Sicilia, il progetto è finito anche sotto la lente del Consiglio comunale. Il consigliere del M5S Antonino Randazzo ha invitato il sindaco a riconsiderare l’operazione:

«È una struttura vecchia, per la quale verrebbero utilizzati dei fondi liberi, che possono essere destinati ad altri interventi di manutenzione in città».

Randazzo ha inoltre sottolineato come l’attuale formula di noleggio da parte di Sport e Salute, con contratto pluriennale prossimo alla scadenza, suggerirebbe prudenza: «Abbiamo già presentato un’interrogazione e se il progetto dovesse andare avanti potremmo valutare di chiedere una verifica alla Corte dei Conti».

L’interrogazione era stata presentata lo scorso 2 gennaio.

La fase tecnico-amministrativa

Dal punto di vista procedurale, la delibera è stata approvata a fine 2025 e si è avviata la conferenza di servizi per raccogliere i pareri degli enti competenti e verificare la compatibilità urbanistica e ambientale dell’intervento.

Solo dopo il via libera definitivo si potrà procedere con l’approvazione finale e con l’eventuale avvio dei lavori, la cui conclusione – secondo le stime – potrebbe arrivare entro il 2027.

Per ora, dunque, nessuna decisione irreversibile. La partita sulla Grand Stand Arena resta aperta e, come racconta La Sicilia, destinata ad aggiungere nuovi capitoli nei prossimi mesi.

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Redazione Ilovepalermocalcio