Il Palermo piange Giovanni Ferrara, storico presidente rosanero scomparso all’età di 75 anni. Come racconta Edoardo Ullo sul Giornale di Sicilia, Ferrara è stato un uomo profondamente legato ai colori rosanero, ai quali ha dedicato anni di passione, investimenti e visione, guidando il club in due distinti periodi tra il 1989 e il 2000. Edoardo Ullo, sul Giornale di Sicilia, ne ripercorre il percorso umano e sportivo, segnato da successi, difficoltà e un amore autentico per la città.
Imprenditore nel settore della pasta, Ferrara aveva iniziato il suo rapporto con il Palermo già negli anni ’80, quando la sua azienda comparve sulle maglie della squadra. Nel 1989 rilevò il club da Salvino Lagumina, entrando in una fase delicata della storia rosanero, a pochi anni dalla rinascita dopo il fallimento del 1986. Edoardo Ullo, sul Giornale di Sicilia, sottolinea come il suo impegno abbia contribuito a tenere viva la squadra in anni complessi, tra Serie C e Serie B.
Durante la sua gestione arrivarono momenti importanti, come la promozione in Serie B nel 1991 e soprattutto la storica vittoria della Coppa Italia di Serie C nel 1993 contro il Como, unico trofeo presente nella bacheca del Palermo. Edoardo Ullo, sul Giornale di Sicilia, ricorda quella giornata alla Favorita, con la Curva colorata dalle magliette celebrative «Sta vuata è a mia» e Massimiliano Favo a sollevare il trofeo.
Non mancarono però anche momenti difficili, come la retrocessione dalla Serie B e le stagioni complicate successive, fino al ritorno alla guida del club nel 1995. In quegli anni nacque il cosiddetto “Palermo dei picciotti” con Ignazio Arcoleo in panchina, capace di accendere l’entusiasmo della piazza e sfiorare traguardi importanti, tra cui una qualificazione al torneo Anglo-Italiano e una storica cavalcata in Coppa Italia maggiore, con eliminazioni eccellenti come quella del Parma.
Il suo percorso alla guida del Palermo si concluse nel 2000, con il passaggio di proprietà che avrebbe poi aperto la strada all’era Zamparini. Edoardo Ullo, sul Giornale di Sicilia, evidenzia come Ferrara sia rimasto nel cuore dei tifosi per il suo stile sobrio, elegante e profondamente rispettoso.
Numerosi i messaggi di cordoglio. Il sindaco Roberto Lagalla ha ricordato «l’impegno quotidiano e l’amore per i nostri colori», mentre il presidente del Palermo Dario Mirri ha sottolineato come «il suo ricordo rimarrà custodito nella memoria collettiva con il suo tratto signorile e uno straordinario rispetto per le persone».
Con Giovanni Ferrara se ne va un pezzo di storia del Palermo, un dirigente che ha attraversato epoche diverse del club lasciando un segno indelebile, tra sogni sfiorati e traguardi conquistati.