Dominic Vavassori non nasconde le proprie ambizioni e quelle del Palermo. L’attaccante rosanero, tra i principali protagonisti dell’avvio di stagione della squadra di Filippo Inzaghi, ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a scegliere il club siciliano e le emozioni legate alla possibilità di conquistare la promozione in Serie A.
Nell’intervista concessa a Massimiliano Radicini per il Giornale di Sicilia, il classe 2005 ha evidenziato il peso del progetto societario, della presenza di Inzaghi e della passione dei tifosi nella decisione di trasferirsi in rosanero.
Perché ha scelto Palermo?
«Per la solidità e le ambizioni di una società che fa parte del City Football Group, con un progetto importante e una visione chiara del proprio futuro. Ho percepito fin da subito la volontà di costruire qualcosa di significativo e per un giovane calciatore è fondamentale trovare un ambiente nel quale poter crescere. Naturalmente ha pesato anche la presenza di Inzaghi. E poi c’è Palermo, una città che vive il calcio con una passione incredibile. Il Barbera riesce a trasmetterti un’energia unica e rappresenta uno stimolo in più per dare sempre il massimo».
Nel corso dell’intervista pubblicata dal Giornale di Sicilia, Vavassori ha parlato anche del primato in classifica e delle prospettive della squadra.
Palermo primo, giusto sognare…
«Sappiamo quanto sia importante il ritorno in Serie A per questa città e avvertiamo la responsabilità di rappresentare una tifoseria che dimostra ogni giorno un attaccamento straordinario alla squadra. Essere in testa alla classifica è una soddisfazione, ma siamo consapevoli che la strada da percorrere è ancora tanta e che non abbiamo conquistato nulla. Per me significherebbe realizzare un sogno raggiungere un traguardo così prestigioso alla prima esperienza lontano da Bergamo».
Le dichiarazioni raccolte da Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia raccontano un giocatore che ha trovato a Palermo l’ambiente ideale per crescere e che condivide pienamente le ambizioni del club.
Il primato in classifica alimenta l’entusiasmo della piazza, ma Vavassori ribadisce la necessità di mantenere alta la concentrazione: la strada verso la Serie A è ancora lunga.