Il progetto per il nuovo stadio Renzo Barbera vive le ore più delicate dalla sua nascita. Secondo quanto ricostruisce Connie Transirico sul Giornale di Sicilia, il percorso che avrebbe dovuto portare Palermo verso Euro 2032 si è improvvisamente bloccato dopo le modifiche apportate alla convenzione dagli uffici comunali, modifiche che hanno spinto il Palermo FC ad annunciare lo stop all’iniziativa.
Come evidenzia Connie Transirico sul Giornale di Sicilia, il club rosanero ritiene che il testo trasmesso al Consiglio comunale sia profondamente diverso rispetto a quello condiviso durante i mesi di confronto con il Comune e la Regione Siciliana. Da qui la dura presa di posizione contenuta nella lettera firmata dall’amministratore delegato Giovanni Gardini, con la quale il Palermo ha annunciato che, senza un ritorno alla versione originaria della convenzione, non sarà possibile proseguire nel progetto di riqualificazione dello stadio.
I 30 milioni anticipati dal Palermo
Tra i principali punti contestati dalla società, come ricostruisce Connie Transirico sul Giornale di Sicilia, c’è la questione dei 30 milioni di euro che il City Football Group aveva deciso di anticipare per compensare il mancato finanziamento pubblico previsto dal Piano Economico Finanziario.
Nella nuova versione della convenzione, infatti, qualora tali risorse pubbliche dovessero essere successivamente reperite, non verrebbero restituite al Palermo ma rimarrebbero nella disponibilità del Comune. Una modifica che, secondo il club, altera sensibilmente l’equilibrio economico dell’operazione.
Addio alle agevolazioni fiscali
Altro nodo riguarda le agevolazioni fiscali previste nella precedente impostazione dell’accordo. Il Giornale di Sicilia, attraverso Connie Transirico, sottolinea come siano state eliminate le esenzioni relative a Imu e Cup, che per il Palermo avrebbero rappresentato un risparmio di circa 300 mila euro l’anno, pari a circa 27 milioni di euro lungo i novant’anni della concessione.
Sempre secondo il quotidiano, è stato inoltre eliminato il riconoscimento immediato di circa 2 milioni di euro relativi ai crediti maturati dal club per gli interventi di manutenzione già effettuati sullo stadio.
Manutenzione e revisione del Piano economico
Come spiega ancora Connie Transirico sul Giornale di Sicilia, tra le modifiche contestate compare anche l’obbligo per il Palermo di farsi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria non soltanto dell’impianto, ma anche delle aree pubbliche esterne per tutto l’anno e non esclusivamente durante gli eventi sportivi.
Altro elemento ritenuto penalizzante riguarda la revisione decennale del Piano Economico Finanziario. Qualora gli indicatori di redditività dovessero superare le previsioni di oltre il 20%, la convenzione consentirebbe al Comune di rideterminare le condizioni economiche della concessione attraverso l’aumento del canone, la riduzione della durata residua della concessione oppure la restituzione di parte delle utilità economiche riconosciute al concessionario.
La risposta degli uffici comunali
Il Giornale di Sicilia racconta anche la reazione del segretario generale Raimondo Liotta e del ragioniere generale Bohuslav Basile, che hanno inviato una nota al sindaco, ai capigruppo consiliari, al prefetto e al questore.
I due dirigenti respingono qualsiasi responsabilità politica sulla vicenda e ricordano che il loro compito è esclusivamente quello di verificare la legittimità amministrativa, contabile e finanziaria degli atti. Nella nota evidenziano inoltre il timore che la diffusione della lettera del Palermo possa esporli ingiustamente all’opinione pubblica come responsabili dell’eventuale mancata realizzazione del progetto.
La palla passa al Consiglio comunale
Secondo Connie Transirico sul Giornale di Sicilia, non tutto sarebbe però definitivamente compromesso. La delibera è stata comunque trasmessa al Consiglio comunale e, durante il dibattito in Aula, potrebbero essere presentati emendamenti capaci di ricucire la distanza tra Palazzo delle Aquile e il Palermo FC.
Restano però pochissimi giorni per trovare un’intesa. Il 31 luglio rappresenta infatti la scadenza fissata per la candidatura di Palermo a ospitare alcune gare di Euro 2032, motivo per cui il tempo a disposizione delle parti è ormai ridottissimo.