PALERMO

Giornale di Sicilia, Sasà Salvaggio: “Palermo, sembra il Real Madrid ma fa soffrire fino all’88’. Per andare in A serve un falegname”

Il Palermo vince, convince e continua a far sognare i tifosi, ma senza risparmiare qualche brivido di troppo. Il successo per 4-2 sul campo dell’Empoli diventa così l’occasione per una nuova analisi ironica di Sasà Salvaggio, comico palermitano che nella sua rubrica sul Giornale di Sicilia racconta le emozioni vissute durante la partita, tra occasioni sprecate, rigori, interventi del Var e un tavolo dello studio di Tgs messo a dura prova.

Il racconto parte dalle tante opportunità costruite dalla squadra di Filippo Inzaghi, incapace però di concretizzare la propria superiorità nel primo tempo. «Ma è possibile che una partita che già nel primo tempo doveva essere sul 4-0 per il Palermo ci abbia tenuto con il fiato sospeso fino all’88’? Il Palermo sembra il Real Madrid, ma sotto porta sbaglia di tutto». Salvaggio scherza anche sulle occasioni fallite dai rosanero: «Secondo me durante la sosta non hanno mangiato, perché ora si stanno mangiando tutti i gol!». E sul portiere dell’Empoli aggiunge: «Qualcuno da casa gli tira pure il telecomando: lui devia anche quello in angolo!».


Come racconta Sasà Salvaggio sul Giornale di Sicilia, il vantaggio dell’Empoli su rigore a inizio ripresa ha fatto precipitare l’umore dei tifosi, prima della reazione rosanero. Il pareggio di Pohjanpalo, il sorpasso firmato da Palumbo e il terzo gol di Johnsen hanno trasformato rapidamente la preoccupazione in entusiasmo. «Sul divano siamo passati dal “Non è possibile” a “Siamo troppo forti” senza nemmeno cambiare posizione».

Ma le emozioni non erano finite. Il fallo di Ranocchia ha provocato un altro rigore per l’Empoli, scatenando la reazione del comico durante la trasmissione di Tgs. «Ma dicono vero che, a ogni partita del Palermo, insieme al panino con le panelle ci dobbiamo prendere pure un ansiolitico?». Dopo la prima parata del portiere rosanero, il Var ha disposto la ripetizione del tiro per l’ingresso anticipato dello stesso Ranocchia in area. Inevitabile la battuta: «Ranocchia, figghiu miu, arriere. Dopo aver provocato il rigore potevi aspettare fuori: non c’era bisogno di accompagnarlo fino alla porta!».

Il secondo tentativo trasformato dall’Empoli ha riaperto una partita che, per la quantità di occasioni create, il Palermo avrebbe potuto chiudere molto prima. Nella ricostruzione pubblicata dal Giornale di Sicilia, Salvaggio descrive con ironia anche le reazioni dei tifosi, pronti a immaginare maledizioni e complotti pur di spiegare una gara diventata improvvisamente complicata.

A riportare la serenità è stato Cassandro, autore del definitivo 4-2 all’88’. Un gol liberatorio anche per Salvaggio, che racconta di aver completato la demolizione del tavolo nello studio televisivo a forza di pugni durante le fasi più concitate della partita.

Lo sguardo si sposta infine sulla prossima sfida contro il Mantova, secondo in classifica a due punti dal Palermo. Come conclude Sasà Salvaggio nella sua rubrica sul Giornale di Sicilia, serviranno lucidità, carattere e nervi saldi per affrontare uno scontro diretto importante nella corsa alla promozione. Ma soprattutto servirà un tavolo nuovo per lo studio di Tgs: «Me lo faccia bello resistente, che quest’anno il Palermo deve andare in A».

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Redazione Ilovepalermocalcio