Una domenica di pioggia, emozioni e sofferenza, conclusa con l’ennesima festa rosanero. Sasà Salvaggio, comico palermitano, racconta sulle pagine del Giornale di Sicilia la vittoria del Palermo contro la Carrarese, attraverso un resoconto ironico che fotografa l’entusiasmo dei tifosi e la capacità della squadra di Filippo Inzaghi di conquistare tre punti anche nelle giornate più complicate.
Nel suo intervento sul Giornale di Sicilia, Sasà Salvaggio parte da un episodio curioso: dopo un anno è tornato a funzionare il lampione davanti all’ingresso dello stadio Renzo Barbera, finalmente riparato da Amg Energia. Un evento che diventa lo spunto per una battuta: «Ormai questo Palermo fa miracoli: accende l’entusiasmo, riempie il Barbera e, a quanto pare, sblocca pure la manutenzione». Oltre 31 mila spettatori hanno raggiunto lo stadio nonostante la pioggia battente, confermando la fiducia di una tifoseria che sogna in grande.
Il racconto prosegue attraverso le emozioni della partita. Come scrive Sasà Salvaggio sul Giornale di Sicilia, la Carrarese parte forte e colpisce una traversa, prima del vantaggio firmato da Johnsen. Il gol non basta però a tranquillizzare il pubblico: «Ora bisogna fare il secondo», è la frase che accompagna il momentaneo 1-0. Nella ripresa arriva il pareggio di Rubino, accolto con la consueta ironia palermitana: «Botta ri sale! Ma una domenica tranquilla non si può passare?». A risolvere tutto ci pensa Vavassori, protagonista della rete che fa esplodere nuovamente il Barbera.
Nel finale del suo racconto sul Giornale di Sicilia, Sasà Salvaggio descrive gli abbracci tra tifosi, l’attesa del fischio finale e la gioia per una vittoria arrivata dopo tanta sofferenza. Il comico attribuisce scherzosamente il successo anche al «fattore C», prima di raccontare l’uscita dallo stadio tra vestiti fradici e cori di festa. A fare da colonna sonora alla serata è il canto «La capolista se ne va», simbolo dell’entusiasmo che accompagna il Palermo in questo straordinario avvio di campionato.