Giornale di Sicilia: “Palermo, vediamo quanto vali”

“Il primo test che conta contro gli “amici” (si fa per dire) dell’Empoli. Con cui il Palermo ha diviso negli ultimi anni gioie e dolori. Le due squadre sono state promosse insieme in A nella stagione 2013-2014, retrocesse insieme tre anni dopo, al culmine di un campionato diverso ma egualmente doloroso. II Palermo già alla fine del girone di andata aveva un piede in B, mentre l’Empoli andò giù nell’ultima giorata proprio al Barbera perdendo contro una squadra già condannata e lasciandosi scavalcare dal Crotone, sul quale aveva avuto anche dodici punti di vantaggio. Quel che è accaduto a Palermo il 28 maggio sfugge a qualsiasi logica del calcio e quel giorno anche i bookmakers persero tanti soldi. Quel risultato (2-1) costò la Serie A all’Empoli, la possibilità di guadagnare un altro «paracadute» di 15 milioni al Palermo qualora quest’anno non dovesse farcela e certamente la possibilità di conferma per Bortoluzzi. Che non vinse I’unica partita che doveva vincere (quella contro il Bologna) per provare ancora a salvarsi e vinse I’unica partita che invece non doveva vincere, appunto quella contro l’Empoli. Se quel giorno fosse finita diversamente forse anche la trattativa tra Baccaglini e Zamparini avrebbe avuto un epilogo differente.  […]. In ogni caso Palermo ed Empoli oggi sono i club più ricchi della Serie B: con venticinque milioni di sostegno a cranio in più dei competitors avrebbero il dovere di «uccidere» il campionato, e questo pomeriggio ne dovranno dare la prova. Dopo poco più di tre mesi si trovano di fronte due squadre diverse da quelle che si lasciarono il 28 maggio. II Palermo ha cambiato due terzi della difesa ed inserito Coronado, l’Empoli ha cambiato quasi tutto e solo in due tra gli azzurri in campo oggi (Pasqual e Krunic) giocarono anche quel finale di campionato. In verità quel giorno giocò anche Bellusci, che oggi potrebbe trovare posto nel Palermo. In ogni caso ci sembra di potere dire che la retrocessione ha portato una rivoluzione a tutto tondo nell’EmpoIi (via gli storici Maccarone, Pucciarelli etc.) mentre il Palermo, pur con un allenatore diverso, ha mantenuto l’ossatura dello scorso anno. […]”. Questo quanto si legge sull’edizione odierna de “Il Giornale di Sicilia”.

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Redazione Ilovepalermocalcio