Dominic Vavassori si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nel Palermo di Filippo Inzaghi. Il giovane attaccante rosanero non si sta distinguendo soltanto per i gol, ma soprattutto per la continuità delle prestazioni e per la fiducia conquistata agli occhi dell’allenatore. Un percorso di crescita che lo ha trasformato in uno dei punti fermi del reparto offensivo.
Come evidenzia Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, dopo sette giornate di campionato Vavassori ha già collezionato 524 minuti, due reti e un assist. La doppietta decisiva contro il Padova ha rappresentato il momento più significativo del suo avvio di stagione, ma è soprattutto un altro dato a confermare la centralità del giocatore: dall’infortunio di Strefezza, l’attaccante non ha saltato neanche un minuto, rimanendo sempre in campo dall’inizio alla fine.
L’assenza dell’ex Como ha costretto Inzaghi a rivedere gli equilibri offensivi, trovando però in Vavassori una soluzione affidabile. Il giovane ha saputo sfruttare l’occasione, conquistando spazio e responsabilità in una squadra costruita per puntare alla promozione.
Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia sottolinea anche il contributo offensivo del fantasista attraverso numeri che vanno oltre gol e assist. Sono 19 i tiri complessivi, dei quali 6 nello specchio della porta, con due pali colpiti nella trasferta di Empoli. A questi si aggiungono 45 duelli affrontati e 23 vinti, statistiche che testimoniano la partecipazione del giocatore anche nelle situazioni di contrasto e nel lavoro richiesto dalla squadra.
Vavassori sta dunque dimostrando di poter incidere in diversi momenti della partita, senza limitarsi alla ricerca della conclusione. La sua crescita è accompagnata da una maggiore continuità e dalla capacità di sostenere le responsabilità che Inzaghi gli sta affidando.
C’è poi un particolare emerso in occasione della partita di Mantova. Come racconta Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, sugli spalti era presente Leonardo Bonucci, collaboratore del commissario tecnico Roberto Mancini. Una presenza che non è passata inosservata e che alimenta interrogativi sulle prospettive future dell’attaccante rosanero, anche in ottica Nazionale.
Al momento, naturalmente, si tratta soltanto di una possibilità. La priorità di Vavassori resta il Palermo, con l’obiettivo di confermare quanto di buono mostrato nelle prime sette giornate. La strada verso un’eventuale convocazione azzurra è ancora lunga e passa necessariamente attraverso la continuità delle prestazioni.
Secondo l’analisi di Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il segnale più importante riguarda proprio la fiducia conquistata dal giocatore. In una stagione nella quale il Palermo vuole restare ai vertici della classifica, poter contare su un attaccante capace di garantire presenza, gol e assist rappresenta una risorsa preziosa.
La concorrenza nel reparto offensivo resta elevata e le gerarchie potranno cambiare nel corso del campionato. Per il momento, però, Vavassori ha dimostrato di meritare lo spazio ricevuto, trasformando l’occasione nata dall’infortunio di Strefezza in una vera opportunità di crescita.