Uno skatepark inaugurato alla presenza del ministro per lo Sport Andrea Abodi, un investimento da un milione di euro e una struttura che, a dieci mesi dalla cerimonia, non è ancora pienamente accessibile ai cittadini. È quanto emerge dal servizio di Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, che racconta la situazione dell’impianto sportivo realizzato nel quartiere Bonagia, a Palermo, grazie ai finanziamenti del fondo Sport e periferie.
La struttura, estesa su 870 metri quadrati, viene indicata come la più grande del Sud Italia ed è omologata anche per ospitare competizioni internazionali. L’inaugurazione risale allo scorso dicembre, quando Abodi, accompagnato da amministratori e rappresentanti delle istituzioni locali, aveva sottolineato le potenzialità dello skateboard come disciplina in crescita tra i giovani. «È uno sport tipicamente giovanile, di tendenza, cresciuto spontaneamente e autonomamente. Adesso è anche dentro un perimetro federale, vedrete quanti verranno a frequentare questi impianti».
La realtà descritta da Giancarlo Macaluso sulle colonne del Giornale di Sicilia è però diversa dalle aspettative. L’impianto risulta chiuso e l’accesso avviene attraverso un cancello danneggiato oppure scavalcando la recinzione. Durante i sopralluoghi effettuati dal cronista e dal fotografo, a distanza di alcune settimane, l’area è apparsa vuota e priva di attività.
L’assessore comunale allo Sport, Alessandro Anello, respinge tuttavia l’idea di una chiusura definitiva e parla di uno stop temporaneo dovuto agli interventi di manutenzione: «Abbiamo dovuto intervenire per la manutenzione ordinaria non solo sullo skatepark, ma anche sul vicino campo di calcio a 5 e alla pista di pattinaggio».
A confermare le difficoltà è anche Gioacchino Vitale, presidente della Terza circoscrizione, che evidenzia il mancato avvio delle attività: «Niente, qua è tutto fermo. Una situazione particolare, sospesa. Sembrava che dovesse aprire a settembre, ma anche questa opzione è sfumata. Peccato, per il territorio sarebbe una cosa importante».
Come ricorda Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, già lo scorso 15 maggio la consigliera comunale Tiziana D’Alessandro aveva denunciato lo stallo amministrativo, sottolineando come l’impianto continuasse a trovarsi in una situazione che ne impediva l’affidamento e la piena fruizione da parte dei cittadini.
Il nodo principale resta quello della gestione. L’amministrazione comunale intende procedere con un bando per affidare l’intero complesso sportivo, comprendente lo skatepark, il campo di calcio a cinque e il pattinodromo. «Vogliamo mettere a gara il bando che consenta a chi se lo aggiudicherà una gestione complessiva del complesso: skate, calcio a 5 e pattinodromo», ha spiegato Anello.
L’assessore si dice fiducioso su una prossima soluzione, senza però indicare una data precisa per l’apertura. Giancarlo Macaluso, nel suo approfondimento sul Giornale di Sicilia, pone quindi l’attenzione sul ritardo nella definizione del modello gestionale, mentre gli sportivi del quartiere continuano ad attendere la possibilità di utilizzare una struttura già inaugurata e realizzata con un investimento pubblico significativo.