Il Palermo ha già tracciato la rotta per la stagione che dovrà riportare i rosanero nella corsa alla promozione. Come spiega Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, la strategia del club è chiara: intervenire con un rinforzo di alto livello per ogni reparto, accompagnando questi innesti con operazioni mirate destinate ad aumentare la profondità della rosa.
Secondo Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, il piano di mercato passerà inevitabilmente da una profonda opera di razionalizzazione dell’organico. Tra prestiti terminati, giocatori rientrati dalle esperienze fuori Palermo, contratti in scadenza ed esuberi, il club dovrà gestire almeno tredici uscite, numero che potrebbe aumentare dopo le valutazioni che Filippo Inzaghi effettuerà nel corso del ritiro estivo.
Un aspetto fondamentale riguarda il monte ingaggi. Come evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, il Palermo potrebbe liberare tra i 3 e i 4 milioni di euro attraverso le partenze di diversi elementi attualmente presenti in rosa. Le posizioni di Brunori, Nikolaou, Diakité, Gomes, Blin, Gomis e Bereszynski sono tra quelle maggiormente sotto osservazione, mentre eventuali uscite di Magnani e Gyasi aumenterebbero ulteriormente il margine economico a disposizione della società.
L’analisi di Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia sottolinea inoltre come le plusvalenze non rappresentino il principale motore delle operazioni. L’unico caso particolarmente favorevole è quello di Gomes, arrivato a parametro zero e potenzialmente cedibile per una cifra vicina al milione di euro. Più complessa, invece, la situazione di altri calciatori il cui valore di mercato si è ridimensionato rispetto al momento dell’acquisto.
Sul fronte dei giovani, il Palermo appare orientato a privilegiare nuove esperienze in prestito. Veroli e Giovane non verranno riscattati, mentre Appuah, Desplanches e Lund, rientrati dai rispettivi prestiti, potrebbero svolgere il ritiro con il gruppo prima di una nuova sistemazione. Discorso simile per Corona e Vasic, che nell’ultima stagione non sono riusciti a trovare la continuità auspicata. Considerati gli investimenti sostenuti dal club per questi profili, la soluzione del prestito appare al momento la più percorribile.
Parallelamente, il Palermo ha già individuato quella che dovrà essere l’ossatura della squadra affidata a Inzaghi. In difesa i punti fermi sono rappresentati da Augello e Bani, mentre a centrocampo Palumbo e Ranocchia sono considerati elementi centrali del progetto tecnico. In attacco, invece, le certezze restano Johnsen e Pohjanpalo. A questi si aggiungono giocatori destinati a mantenere un ruolo importante come Ceccaroni, Peda, Pierozzi e Segre.
Come racconta ancora Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, due dossier occupano attualmente le priorità della dirigenza. Il primo riguarda il rinnovo di Joronen, per il quale l’intesa tra le parti sarebbe ormai vicina. Il secondo è legato a Rui Modesto: il Palermo non verserà immediatamente i 3 milioni previsti per il riscatto dall’Udinese, ma i contatti tra i club proseguiranno per individuare una soluzione che possa consentire all’esterno angolano di tornare a disposizione di Inzaghi.
Tra uscite, risparmi e nuovi investimenti, il Palermo si prepara dunque a una sessione di mercato che potrebbe modificare profondamente la rosa, mantenendo però una solida base di giocatori considerati strategici per l’assalto ai vertici della Serie B.