Una rimessa laterale può trasformarsi in una vera e propria arma offensiva. Il Palermo di Filippo Inzaghi lo sta dimostrando in questo avvio di stagione, durante il quale una situazione apparentemente ordinaria è diventata uno dei dettagli più riconoscibili del gioco rosanero.
Come evidenzia Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, sono già sei i gol nati dagli sviluppi di una rimessa laterale tra campionato e Coppa Italia: due contro l’Arezzo, uno con la Sampdoria, uno contro il Padova e due nella sfida di Coppa Italia con il Lecce.
Non si tratta soltanto di una curiosità statistica. Il Palermo ha lavorato per trasformare la ripresa del gioco dalla linea laterale in un’occasione per sorprendere la difesa avversaria, cercando di sfruttare soprattutto quei secondi nei quali gli avversari non hanno ancora avuto il tempo di sistemarsi.
Dal Lecce all’Arezzo, uno schema che funziona
Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia ricorda come i primi segnali fossero arrivati già in Coppa Italia contro il Lecce. Il 2-0 con cui il Palermo ha eliminato i salentini è maturato attraverso due azioni originate proprio da rimesse laterali.
Nel primo caso Vavassori si è fatto trovare pronto dopo una serie di rimpalli all’interno dell’area. Nel secondo, invece, una rimessa battuta rapidamente da Augello ha trovato Johnsen, che ha accelerato e servito Pohjanpalo per la conclusione.
Due sviluppi differenti accomunati dallo stesso principio: ripartire velocemente prima che la squadra avversaria riesca a organizzarsi.
Il copione si è riproposto ad Arezzo, dove il Palermo ha trovato altri due gol attraverso sviluppi nati da rimesse laterali.
Augello protagonista, contro il Padova l’assist di Johnsen
La stessa soluzione ha prodotto risultati anche nelle successive partite di campionato. Contro la Sampdoria, sottolinea Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, è stato ancora Augello ad avviare l’azione con una rimessa indirizzata verso Pohjanpalo, bravo a controllare il pallone, girarsi rapidamente e trovare il gol.
Anche nella rimonta contro il Padova al Barbera una rimessa laterale ha rappresentato il punto di partenza dell’azione. Palumbo ha servito Johnsen, che ha attaccato lo spazio e messo il pallone al centro per Vavassori, autore della rete che ha riportato la partita in equilibrio.
Cambiano gli interpreti e cambiano le modalità con cui il Palermo arriva alla conclusione. In alcune circostanze la rimessa serve per attaccare immediatamente la profondità, in altre per portare il pallone dentro l’area oppure per creare una seconda giocata al limite.
Sono proprio questi sei gol, conclude l’analisi di Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, a certificare l’attenzione della squadra di Inzaghi verso i dettagli e la volontà di sfruttare ogni ripresa del gioco come una potenziale occasione offensiva. Per il Palermo, anche una semplice rimessa laterale può diventare l’inizio di un’azione da gol.