Ventuno giorni tra l’ultima partita del Palermo, vinta contro il Padova grazie allo show di Vavassori, e la ripresa del campionato sul campo dell’Empoli. Una sosta lunghissima e insolita che rappresenta un’incognita per tutte le squadre. Per i rosanero, però, il periodo senza partite è servito anche per recuperare giocatori, inserire Mazzitelli e lavorare su nuove soluzioni tattiche. Alla ripresa inizierà un mese che potrà pesare molto sul futuro della squadra di Inzaghi: sei partite, quattro delle quali in trasferta.
Come evidenzia Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, una pausa così lunga non si era mai verificata in passato ed è stata determinata anche dalla necessità di lasciare spazio alle nazionali. Al momento della ripartenza bisognerà quindi capire quali squadre avranno sfruttato meglio questo periodo e quali, invece, potrebbero aver perso qualcosa in termini di ritmo.
In Serie B le strategie sono state differenti. Alcune formazioni hanno scelto di disputare amichevoli per mantenere il ritmo partita, altre hanno preferito utilizzare queste settimane per recuperare gli infortunati e sperimentare novità.
Inzaghi recupera uomini e studia il 4-3-3
Il Palermo appartiene alla seconda categoria. Luigi Butera sul Giornale di Sicilia sottolinea come Inzaghi abbia utilizzato la sosta per inserire Mazzitelli nei meccanismi della squadra, consentire a Bani di recuperare da qualche acciacco, lavorare verso il recupero di Perin e Hernani e provare anche alcune varianti tattiche.
Il 4-2-3-1 rimane il sistema di partenza, ma durante queste settimane Inzaghi ha lavorato anche sul 4-3-3.
Non si tratta di una soluzione completamente nuova: il Palermo l’ha utilizzata a tratti anche nelle prime cinque giornate di campionato. Adesso, però, con un Mazzitelli sempre più integrato, le possibilità a disposizione dell’allenatore aumentano.
Come sottolinea il quotidiano, se l’ex Como è quello vero, in mezzo al campo per Inzaghi ci sarà davvero da scegliere.
Sei partite in un mese, quattro lontano dal Barbera
L’aspetto principale sarà però la capacità del Palermo di ripartire con lo stesso ritmo mostrato prima della sosta.
Secondo Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, i rosanero hanno chiuso da soli in testa questo primo mini ciclo di campionato, ma adesso dovranno legittimare quanto ottenuto finora. Per farlo servirà riprendere esattamente dalla velocità con cui la squadra aveva concluso la prima parte della stagione.
Alla ripresa il Palermo sarà atteso da sei partite in un mese, ben quattro delle quali in trasferta. Un ciclo che potrà fornire indicazioni importanti sul futuro della squadra.
Le difficoltà non mancheranno. Le trasferte contro Mantova e Ascoli vengono indicate come potenziali trappole, mentre la gara sul campo del Pisa rappresenterà uno scontro diretto.
Palermo chiamato a confermarsi
È proprio in questo ciclo, osserva Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, che il Palermo dovrà provare a fare la differenza e dimostrare concretamente di essere superiore alle concorrenti.
Finora la squadra di Inzaghi è riuscita a farlo. La lunga sosta, però, introduce una variabile nuova: dopo ventuno giorni senza partite ufficiali bisognerà capire quanto velocemente i rosanero riusciranno a ritrovare ritmo e certezze.
Il primo mini ciclo ha portato il Palermo da solo in testa. Adesso arriva un mese che può valere tantissimo: riuscire a confermarsi rappresenterebbe un ulteriore passo verso il sogno rosanero.